I datori di lavoro disonesti

ConsulenzaE’ impressionante il numero delle segnalazioni che ricevo sui comportamenti di datori di lavoro disonesti al punto che è lecito dubitare sulle reali possibilità per il nostro paese di uscire dalla crisi. Il deterioramento delle qualità e capacità datoriali  è così diffuso nelle piccole imprese ( una volta vanto dell’Italia) che queste realtà sono destinate a scomparire nel breve medio termine.

La storia di Chantal e dei suoi datori di lavoro

Oggi pubblico la storia che mi ha raccontato Chantal perché mostra cosa può accadere ad un giovane in cerca di lavoro, quando ha la sfortuna d’imbattersi in datori di lavoro disonesti.

“Ho lavorato per un’agenzia di animazione che chiamerò Caotica animazione da inizio giugno a inizio settembre 2014; siccome in molti mi hanno chiesto di raccontare la mia esperienza, ho
deciso di esporla abbastanza rapidamente qui. Ho scoperto questa agenzia grazie alla giornata del lavoro avvenutonella mia città nel mese di febbraio dell’anno scorso. E, sempre in quel giorno, ho deciso di provare a lasciare il mio curriculum allo stand dell’agenzia stessa.
Dopo qualche tempo sono stata contattata, ho avuto un colloquio normalissimo all’interno dell’Infogiovani della mia città e sono stata ricontattata non molto tempo dopo dall’agenzia la quale m’informava che, se ero ancora intenzionata a lavorare per loro, avrei dovuto partecipare ad un corso di formazione di tre giorni pressoun’altra città in un’altra regione (tutto a spese mie) nel mese di marzo, dove sarei stata valutata e probabilmente assunta.
I tre giorni sono passati molto rapidamente, ho imparato molte più cose di quanto mai mi sarei aspettata e ho trovato che i duecentottanta euro sganciati per partecipazione (cinquanta), viaggio, ostello e vitto fossero stati ben spesi. Continua a leggere

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Come fare richiesta della NASpI

Breve aggiornamento al mio precedente Articolo per spiegare come fare la richiesta della Naspi

La richiesta della Naspi all’INPS

La richiesta della Naspi va presentata all’INPS, esclusivamente per via telematica, entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. È possibile presentarla direttamente attraverso i servizi online INPS (ci vuole il PIN dispositivo), oppure rivolgersi a un patronato (che, per legge, offre assistenza gratuita), o ancora utilizzare il Contact Center Integrato INPS INAIL (chiamando da rete fissa il numero gratuito 803 164 oppure il numero 06 164 164 da telefono cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore).

Quando si ha diritto alla NASpi

Diapositiva

Nuovi ammortizzatori sociali

 

Si chiariscono le condizioni per avere diritto alla NASpi.

Cosa è la NASpi

La trasformazione prima dell’assegno di disoccupazione in ASPi e, successivamente, con l’approvazione del decreto applicativo del Jobs Act sui nuovi ammortizzatori sociali, l’ulteriore traformazione in NASpi ha generato dubbi e perplessità sia nelle rappresentanze sindacali che nei lavoratori.
Il modo più semplice per orientarsi tra questi cambiamenti è considerare la NASpi niente altro che il vecchio assegno di disoccupazione a cui sono stati applicati alcuni criteri diversi da quelli del passato, per il suo riconoscimento.
Chi volesse rivedere questi criteri può leggere quanto ho già pubblicato sulla NASpi
M’interessa, oggi, a seguito di alcune richieste pervenutemi tramite email,chiarire cosa ci si deve aspettare in caso di dimissioni o risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Continua a leggere

IL FONDO DI GARANZIA INPS

fallimentiLa crisi continua a mietere vittime tra i datori di lavoro e sono ancora frequenti i fallimenti di piccole e medie imprese. Il Fondo di garanzia INPS può intervenire quando le aziende sono insolventi e i lavoratori rischiano di perdere TFR e mensilità di retribuzione.

Che cosa è il Fondo di garanzia INPS

Questo strumento di carattere economico non è nuovo, ma molti lavoratori lo conoscono poco o non lo conoscono affatto. Il Fondo di garanzia INPS, in estrema sintesi, si sostituisce al datore di lavoro insolvente per permettere il recupero del TFR o delle ultime mensilità non pagate. Il Fondo interviene nei casi di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, quando venga accertato lo stato di morosità del datore di lavoro, nei casi di procedura concorsuale, fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria. Restano esclusi tredicesima e prestazioni di malattia e maternità. Continua a leggere

IL CONTRIBUTO DI EQUITA’ DI TITO BOERI

BoeriRiproduco quì la lettera che ho ricevuto da Federmanager in qualità di ex dirigente in pensione. Suggerisco di leggere, anche ai pensionati non ex dirigenti,  cosa vorrebbe fare Tito Boeri, oggi presidente INPS, poichè il suo contributo di equità colpirebbe tutte le pensioni superiori ai 2000 euro lordi!! Ancora una volta, se il governo prendesse in considerazione le proposte del Prof. Boeri, saremmo di fronte all’ennesimo patto non mantenuto e questo nel più assoluto silenzio di coloro che sono deputati alla difesa dei diritti dei cittadini. Se Boeri non fosse influenzato da ideologie populiste ed intendesse realmente restituire una parvenza di equità al nostro sistema previdenziale, sarebbe necessario che prendesse di mira chi ha davvero avuto dei privilegi . Come già detto in nostri precedenti post, sarebbe più equo e meno demagogico colpire quelle pensioni che sono il frutto di scandalose regalie che il Legislatore ha garantito con l’elargizione di baby pensioni, di “scivoli”, di pensioni con soli 5 anni di contributi, di indennità ai politici, tollerando pratiche assolutamente censurabili come quella delle promozioni di carriera il giorno prima della pensione e così via. Continua a leggere