VIDEO YOUTUBE

Il blog ha dato vita ad una nuova iniziativa, aprendo una pagina dove vengono inseriti video tratti dalle sezioni lavoro di youtube. E’ possibile accedere ai filmati, attivando la pagina Video come sottopagina di Utilizzo del blog. L’ultimo video inserito è relativo all’intervento del Presidente del Consiglio Renzi sull’approvazione delle prime norme del Jobs Act

 

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ESODATI DELLA SESTA SALVAGUARDIA

L’INPS, a partire dalla fine di Gennaio, ha proceduto ad inviare le lettere per certificare le posizioni dei 3200 esodati protetti dalla sesta salvaguardia.

Monitoraggio delle domande si salvaguardia

Era fissata per lo scorso 5 gennaio la scadenza per la presentazione delle domande da parte degli esodati o attraverso alle DTL, o direttamente all’INPS (erano previste due procedure differenziate per le diverse categorie di lavoratori). L’INPS, terminato il monitoraggio, sta facendo partire le lettere con la certificazione, che dà diritto alla pensione. Continua a leggere

L’ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE

jobs-act-renzi-sussidi-disoccupazioneIl Jobs Act ha introdotto significative modifiche all’assegno di disoccupazione

L’evoluzione dell’assegno di disoccupazione

Le legge Fornero aveva introdotto, a far data dal 1° Gennaio 2013, l’ASpI (Assicurazione Sociale per l’Impiego), che aveva sostituito la vecchia indennità di disoccupazione. Ricordiamo che l’ASpI era destinata ai lavoratori subordinati, che avevano perduto involontariamente l’occupazione dopo l’inizio del 2013. Avevano diritto all’ASpI, i lavoratori con almeno 2 anni di anzianità lavorativa e almeno 1 anno di contributi versati nei 24 mesi che precedevano il periodo di disoccupazione; con l’introduzione dell’ASpI veniva ampliato il numero dei soggetti tutelati e, aumentavano sia la misura che la durata delle prestazioni erogate.
Il Jobs Act, ha introdotto importanti novità in tema di ammortizzatori sociali: l’ASpI, da maggio 2015 cambierà infatti e si chiamerà NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego); i lavoratori che, al termine del periodo di copertura della NASpI, permarranno nella condizione di disoccupazione con un ISEE basso potranno fruire di un ulteriore assegno di disoccupazione (ASDI) per un massimo di 6 mesi. Continua a leggere

ECCO LE NOVITA’ SULLE PENSIONI

inpsEcco le novità sulle pensioni in vigore dal Gennaio 2015, con la pubblicazione in Gazzetta della Legge di Stabilità.

Pensione anticipata

Sono state cancellate le penalizzazioni legate al conseguimento della pensione anticipata con l’eliminazione della norma contenuta nella Riforma Fornero. Si fa riferimento ai soggetti che maturano il requisito di anzianità contributiva per l’accesso al trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2017, nei confronti dei quali non troveranno più applicazione le penalizzazioni  previste per l’accesso alla pensione anticipata (ossia prima dei 62 anni). Non si applica, pertanto, sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate prima del 1° gennaio 2012, la riduzione pari ad un punto percentuale per ogni anno di anticipo rispetto all’età di 62 anni e di 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo oltre i due anni. Continua a leggere

IL JOBS ACT NON DIMINUIRA’ LA DISOCCUPAZIONE

Alcune critiche al Jobs Act, apparse sul portale delle PMI, fanno temere che non produrrà alcun effetto sulla disoccupazione.

I decreti legislativi  non modificheranno la disoccupazione

Avevo già pubblicato un post  all’inizio di novembre dello scorso anno in cui manifestavo le mie perplessità sulla possibilità che le norme, allora previste, nel Jobs Act potessero ridurre la disoccupazione in Italia. Oggi mi azzardo ad affermare che le nuove norme, da poco approvate, quasi certamente non produrranno effettivi positivi sulla disoccupazione; questa mia quasi certezza non deriva dalla modifiche apportate ai contenuti dei decreti legislativi o da un più approfondito loro studio, ma dalla lettura di un articolo apparso sul portale delle PMI dal titolo Jobs Act; impatto su occupazione e stipendi. Non riassumo quì il contenuto, poiché ritengo corretto che ogni persona interessata ne verifichi personalmente il significato; dal mio punto di vista certe considerazioni, seppure addebitate alle osservazioni di due economisti, danno un quadro desolante della piccola e media imprenditoria italiana; altro che motore del nostro paese!

 L’impatto del Jobs Act sulla disoccupazione

La lettura dell’articolo apparso sul portale delle PMI induce a fare le seguenti considerazioni:

  • se le ipotesi di applicazione delle nuove norme da parte imprenditoriale saranno quelle ipotizzate nell’articolo, si potrà affermare senza più dubbi che  la responsabilità sociale dell’impresa è un concetto morto e defunto;
  • si potrà prevedere, nella migliore delle ipotesi, uno scambio alla pari tra lavoratori giovani che entrano e over cinquanta che escono dal mercato del lavoro;
  • con le nuove norme di accesso alla pensione, l’uscita dal mercato del lavoro di persone ultracinquantenni creerà drammi sociali superiori a quelli oggi affrontati dai giovani in cerca di occupazione. Drammi che potrebbero creare tensioni dai limiti imprevedibili, poiché gli apportati miglioramenti agli ammortizzatori sociali non potranno proteggere questa popolazione di dipendenti sino al loro pensionamento.

Dobbiamo concludere che, ancora una volta, il governo nella preparazione del Jobs Act così come successo in passato, ha adottato delle leggi sul mercato del lavoro, non prevedendone un uso distorto da parte imprendiotoriale e senza adeguate protezioni per i lavoratori.