Ricongiunzione contributi pensionistici

E’ ormai molto frequente che un lavoratore, giunto alla maturazione del diritto alla pensione, si trovi con dei contributi pensionistici versati in diversi enti previdenziali o nello stesso ente con periodi di discontinuità; si pone in questi casi il problema se e come sia possibile procedere con la ricongiunzione dei diversi contributi pensionistici per poter ottenere un’unica pensione.
La situazione va studiata secondo tre parametri:

  1. possibilità di procedere con la ricongiunzione;
  2. valutazione degli eventuali costi;
  3. convenienza economica.

E’necessario chiarie immediatamente che, in effetti, si può procedere con due diversi sistemi: la ricongiunzione vera e propria o la totalizzazione dei contributi pensionistici.
La ricongiunzione é la riunificazione presso un unico ente dei periodi assicurativi maturati dal lavoratore in differenti settori di lavoro. Lo scopo é quello di ottenere un un’unica pensione, calcolata su tutti i contributi pensionistici versati nei diversi enti previdenziali.
Un dipendente, iscritto ad un ente pensionistico, può ricongiungere tutti i contributi accumulati in periodi diversi presso lo stesso ente, effettuando in tal modo la così detta ricongiunzione passiva. Può ugualmente decidere di trasferire nell’ente stesso i contributi versati, in periodi precedenti o coincidenti, presso altre gestioni previdenziali, procedendo cioè ad una ricongiunzione attiva.

Solo i seguenti contributi pensionistici si possono ricongiungere:

  • dallo Stato al fondo pensioni lavoratori dipendenti. La possibilità di ricongiunzione è data a tutti i dipendenti degli enti pubblici a condizione che siano cessati dal servizio senza aver maturato il diritto a pensione;
  • da altri fondi al fondo pensioni lavoratori dipendenti. La possibilità di ricongiunzione è data a tutti i dipendenti iscritti ad una o più casse pensionistiche allo scopo di ottenere un’unica pensione anche se il lavoratore non è mai stato iscritto all’Inps;
  • dall’Inps ad altri fondi. La possibilità di ricongiunzione è data a tutti i dipendenti iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria allo scopo di ottenere un’unica pensione a condizione che il lavoratore sia iscritto, all’atto della domanda, al fondo presso il quale intende trasferire la contribuzione, oppure lo sia stato per almeno 8 anni;
  • dalle gestioni autonome al fondo pensioni lavoratori dipendenti. La possibilità di ricongiunzione è data a tutti i lavoratori autonomi, allo scopo di ottenere un’unica pensione, a condizione che il lavoratore, dopo l’iscrizione nella gestione autonoma, possa far valere almeno 5 anni di iscrizione al fondo pensioni lavoratori dipendenti presso il quale intende trasferire la contribuzione.
    Il ricongiungimento può essere più o meno oneroso a seconda di come viene effettuato:
  • é completamente gratuito se si fanno confluire nello fondo pensioni dei lavoratori dipendenti INPS i contributi pensionistici versati allo Stato e da altri fondi al fondo pensioni lavoratori dipendenti, con esclusione delle Casse Professionali. La ricongiunzione per i contributi versati all’INPDAP, per effetto della legge 122/2010, non é più gratuita ma onerosa ;
  • comporta un esborso da parte del lavoratore nel caso i contributi si facciano confluire dall’Inps ad altri fondi;
  • dalla Casse Professionali all’Inps o viceversa;
  • dalle gestioni autonome al fondo pensioni lavoratori dipendenti.

La totalizzazione è stata prevista da recenti disposizioni legislative per consentire l’acquisizione del diritto ad un’unica pensione di vecchiaia, di anzianità o ai superstiti a quei lavoratori che hanno versato contributi in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali e che altrimenti non avrebbero potuto utilizzare tutta o in parte la contribuzione versata. Sono interessati alla totalizzazione in particolare i co.co.co e co.co.pro, inscritti alla gestione separata INPS, per i quali non si poteva procedere con la ricongiunzione.
Possono richiedere la totalizzazione dei contributi pensionistici i lavoratori iscritti:

  1.  a due o più forme di assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti;
  2. alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria;
  3. alle forme pensionistiche obbligatorie gestite dagli Enti previdenziali privatizzati di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509;
  4. agli appositi albi o elenchi, gestiti dagli Enti previdenziali privati costituiti ai sensi del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103;
  5. alla gestione separata dei lavoratori parasubordinati, introdotta dall’articolo 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995, n. 335;
  6. al fondo di previdenza per il clero secolare e per i ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica.

La totalizzazione dei contributi é completamente gratuita ma il calcolo dell’anzianità contributiva e della pensione da liquidare ( calcolo molto complesso), fanno si che in alcuni casi e quando possibile, sia più conveniente procedere con la ricongiunzione, anche se onerosa.

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