LA RIFORMA BRUNETTA

Un recente indagine dell’Università Bocconi avrebbe evidenziato che i dirigenti della Pubblica Amministrazione ricevono, in altissima percentuale, dei premi di produttività, indipendentemente dall’effettivo merito; in altre parole i premi di produttività verrebbe riconosciuto a tutti i dirigenti, senza un’effettiva valutazione dei risultati raggiunti.

La riforma Brunetta stenta a decollare

Tenuto presente che i sistemi di valutazione sono stati introdotti nella Pubblica Amministrazione, bisogna capire per quale motivo non vengono differenziati i diversi contributi dei meritevoli dai non meritevoli. Esiste un’unica spiegazione; chi effettua le valutazioni non ha i mezzi o la volontà per esprimere delle valutazioni così dette forzate.

E’ abbondantemente dimostrato che in ogni organizzazione di lavoro il contributo dei dipendenti si differenzia secondo percentuali più o meno costanti. Un 5% circa dei dipendenti fornisce risultati insoddisfacenti, un 5% da risultati eccezionali, un 70% da un contributo nelle aspettative, un 10% un poco sopra la media ed un 10% un poco sotto la media; ignorare queste differenze significa sterilizzare qualunque sistema di valutazione.

La riforma Brunetta è, dunque, ancora in alto mare e fa molto pensare il fatto che le Pubblica Amministrazione dovrà affidare la valutazione dei dipendenti ad istituzioni esterne: è un chiaro messaggio del Ministro Brunetta al proprio top management. Non si fida di loro!!

LA RIFORMA BRUNETTA ultima modifica: 2009-03-23T22:01:22+00:00 da pps9000
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