IL PERIODO DI PROVA

Chi segue il mio blog ricorderà che, nel post del 7 maggio 2009, avevo discusso su alcuni aspetti relativi al licenziamento, durante il periodo di prova. Il dipendente che si era rivolto a me per avere alcuni consigli, purtroppo come previsto, si è sentito dire che non sarà confermato nel incarico, per non aver raggiunto i risultati attesi. Il caso mi spinge a rinnovare la raccomandazione a stare ben attenti ad accettare alcune clausole che, talvolta, le aziende inseriscono nei contratti di assunzione, relativamente al periodo di prova.

Quando non accettare il periodo di prova

Mi riferisco, in particolare, a coloro che, nel tentativo di migliorare la propria posizione, la sede di lavoro, la propria carriera, accettano di lasciare l’azienda dove lavorano, per tentare una nuova esperienza. Attenzione a non trovarvi senza lavoro dopo qualche mese dalla assunzione in prova:

  1. Non accettate un  periodo di prova molto lungo (il massimo è 6 mesi) se le esperienze che avete maturato ed i risultati ottenuti sono talmente eclatanti da non richiedere ulteriori scrutini dalla nuova azienda.
  2. Non sottoscrivete un periodo di prova, durante il quale si richiede il raggiungimento di risultati ben difficilmente ottenibili in un tempo così breve.
  3. Il periodo di prova deve avere come finalità quello di permettere, ad entrambe le parti, di approfondire la reciproca conoscenza, oltre quella acquisita durante i colloqui di selezione; non devono, dunque, esserci clausole capestro per il dipendente.

 

IL PERIODO DI PROVA ultima modifica: 2009-06-05T11:23:24+00:00 da pps9000
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Informazioni su pps9000

Laureato in Chimica Industriale, maturo le prime esperienze professionali, nelle funzioni Vendita e Marketing, in società multinazionali americane del settore Farmaceutico. Divenuto dirigente assumo diversi incarichi sino a diventare Responsabile della Funzione Risorse Umane nella sussidiaria italiana della Pharmacia S.p.A. Ho pubblicato libri ed ebook per la Franco Angeli, la Bruno Editore e la Wide Edizioni. Sono amministratore del blog " Il lavoro dipendente".