Uso indebito degli strumenti informatici

Il ministero della Funzione Pubblica ha emesso, a fine maggio, una direttiva, indirizzata ai dirigenti della Pubblica Amministrazione, relativa all’uso indebito degli strumenti informatici da parte di dipendenti della Funzione Pubblica.

Il corretto utilizzo degli strumenti informatici nella PA

La direttiva richiama l’attenzione dei propri dirigenti sulla necessità di adottare un giusto bilanciamento tra il rispetto dei diritti individuali e il potere di controllo dell’Amministrazione, nel gestire il corretto utilizzo degli strumenti informatici da parte dei dipendenti. Il richiamo è stato provocato da diverse ragioni:

  1. la mancanza di un’adeguata informativa sull’argomento per i dipendenti;
  2. la costatazione  che, durante le ore di lavoro, vengono, talvolta, effettuati collegamenti internet con social network quali Facebook, Twitter o Myspace.

Viene richiamato, nella direttiva, l’articolo 10 del codice di comportamento del CCNL di comparto, dove si dispone che “il dipendente non utilizza a fini privati materiale o attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio”.

E’ ovvio, inoltre, che l‘utilizzo degli strumenti informatici non ne deve compromettere la sicurezza, la riservatezza e non deve ostacolare l’attività dell’Amministrazione.

Vogliamo richiamare l’attenzione dei dipendenti pubblici sul fatto che, una volta posti nelle condizioni di conoscere quali sono le attività consentite, quali i controlli effettuati dall’amministrazione e le modalità di trattamento dei dati, l’uso indebito degli strumenti informatici può costituire elemento per sanzioni disciplinari sino al licenziamento.

 

Uso indebito degli strumenti informatici ultima modifica: 2009-06-26T08:16:43+00:00 da pps9000
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