IL MOBBING NON E’ REATO

La Corte di Cassazione, con la sentenza 26594/2009, ha chiarito che interventi di mobbing di un azienda nei confronti di un proprio dipendente non possono essere considerati reati penalmente perseguibili.

Il nostro codice penale non riconosce la figura del mobber

La sentenza richiede un chiarimento. I giudici della sesta sezione penale, si faccia attenzione, non hanno certamente voluto legalizzare eventuali maltrattamenti dei datori di lavoro nei confronti dei loro dipendenti; il mobbing era e rimane una pratica perseguibile dal punto di vista civilistico, per cui il lavoratore, che ne fosse rimasto oggetto, potrà sempre rivendicare il diritto al risarcimento dell’eventuale danno biologico subito.

Il problema risiede nel fatto che nel nostro codice penale non è ancora inserita una normativa sulla pratica del mobbing e, di conseguenza, non è descritta la figura del mobber cioè di colui che commetterebbe il reato; si noti che ciò è in aperto contrasto con una delibera del Consiglio d’Europa che, già nel 2000, vincolava gli stati membri a dotarsi di una normativa in tal senso. E’ per questo esclusivo motivo che la Cassazione ha dovuto deliberare che il mobbing non è reato.

 

IL MOBBING NON E’ REATO ultima modifica: 2009-08-24T11:13:29+00:00 da pps9000
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Informazioni su pps9000

Laureato in Chimica Industriale, maturo le prime esperienze professionali, nelle funzioni Vendita e Marketing, in società multinazionali americane del settore Farmaceutico. Divenuto dirigente assumo diversi incarichi sino a diventare Responsabile della Funzione Risorse Umane nella sussidiaria italiana della Pharmacia S.p.A. Ho pubblicato libri ed ebook per la Franco Angeli, la Bruno Editore e la Wide Edizioni. Sono amministratore del blog " Il lavoro dipendente".