IL CASO INNSE MILANO

Il caso della INNSE Milano ripropone il tema se le attuali organizzazioni sindacali sono realmente in grado di agire negli interessi dei lavoratori dipendenti. Leggo, sul N. 34 di Donna Moderna, un articolo, della giornalista Stella Pende, sulla INNSE PRESSE, dal titolo “Cosa insegna la vittoria degli operai della INNSE” e così sottotitolato:

Coraggiosi e pacifici hanno inventato un nuovo modo di protestare: salire su una gru e non scendere finchè non é certa la salvezza della fabbrica e del lavoro. E ora il loro esempio sta facendo scuola

La giornalista raccconta la storia della INNSE Milano, iniziata 14 mesi fa, quando il proprietario della fabbrica, Genta Silvano, annunciò che per ragioni di crisi, lo stabilimento andava smantellato e l’azienda avrebbe dovuto chiudere i battenti, per essere venduta ad altro imprenditore, interessato all’acquisto.

I 49 operai della INNSE sostennero allora che la fabbrica non era assolutamente in crisi, per un certo periodo occuparono lo stabilimento e lo fecero funzionare in autogestione, in attesa di un accordo che non arrivava mai; si è arrivati così all’episodio della protesta con l’arrampicata sulla gru di 4 operai ed un sindacalista, finchè si è giunti alla firma di un accordo che prevede la vendita della INNSE Milano ad una cordata guidata dalla Camozzi Group di Brescia.

Stella Pende riporta il commento di Guglelmo Epifani, leader della CGIL” E’ stata una pagina bella e commovente della lotta operaia

L’esempio ed il successo degli operai della INNSE ha innestato una reazione a catena così che alcuni operai della CIM di Marcellina si sono accampati a 37 metri di altezza, per evitare la chiusura della loro azienda e 7 guardie giurate dell’Istituto di vigilanza dell’Urbe, si sono arrampicati su Colosseo a 40 metri, per evitare la vendita dell’azienda.

Premesso che porto il massimo rispetto per chi perde il lavoro (entrambi i miei figli lo hanno perso nella loro vita lavorativa e so benissimo cosa significa per gli interessati e le loro famiglie), non giustifico questi episodi di lotta operaia ma, piuttosto, domando:

” Cosa hanno fatto i sindacati nazionali, regionali, aziendali per proteggere il posto di lavoro di questi dipendenti e per evitare di arrivare ad episodi così drammatici”.

Vedremo nel prossimo post il punto di vista di Genta Silvano poichè, se è veritiero, porrebbe altri e diversi interrogativi alle rappresentanze sindacali.

IL CASO INNSE MILANO ultima modifica: 2009-08-29T15:51:00+00:00 da pps9000
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Questo articolo è stato pubblicato in Sindacale il da .

Informazioni su pps9000

Laureato in Chimica Industriale, maturo le prime esperienze professionali, nelle funzioni Vendita e Marketing, in società multinazionali americane del settore Farmaceutico. Divenuto dirigente assumo diversi incarichi sino a diventare Responsabile della Funzione Risorse Umane nella sussidiaria italiana della Pharmacia S.p.A. Ho pubblicato libri ed ebook per la Franco Angeli, la Bruno Editore e la Wide Edizioni. Sono amministratore del blog " Il lavoro dipendente".