CRISI ECONOMICA; LE CATEGORIE DI LAVORATORI A RISCHIO

Lasci dei dubbi il fatto che l’attenzione dei politici e dei media sia focalizzata sull’aderenza degli  ammortizzatori sociali alla proporzione della crisi economica  attuale e non sulle conseguenze che alcune categorie di lavoratori subiranno nel medio lungo termine.

Le categorie di lavoratori a rischio

Premesso che si deve il massimo rispetto e la massima considerazione per chiunque perda il posto di lavoro, la preoccupazione degli organi governativi sembra non prenda in considerazione che alcune fasce di dipendenti, una volta estromessi dalle aziende, avranno enormi difficoltà a trovare una nuovo posto di lavoro.

Mi riferisco a dirigenti di primo o livello intermedio, quadri ed impiegati che al momento della estromissione dall’azienda o al termine degli effetti protettivi del periodo di mobilità, avranno un’età anagrafica compresa tra i 45 ed i 55 anni.

I lavoratori con qualifica dirigente, in molti casi di ristrutturazione, vengono estromessi attraverso risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro, che prevedono, nel migliore dei casi, l’erogazione di somme pari a 24/36 mesi di retribuzione. Quadri ed impiegati, che dovessero essere coinvolti in processi di riorganizzazione, potrebbero contare, in casi particolari, su 4 anni di integrazione salariale e ulteriori 24 – 36 mesi di indennità di mobilità.

E dopo? Troppo anziani per poter contare su un rapido reinserimento nel mondo del lavoro e troppo giovani per poter pensare di sopravvivere sino alla pensione; questo in momenti di normali situazioni di mercato. Figuriamoci adesso con la crisi economica in atto.

Ammesso anche che le previsioni OCSE siano troppo allarmistiche, quanti saranno i lavoratori disoccupati, appartenenti a quelle categorie a rischio? L’OCSE di fronte agli scenari che si stanno prospettando sollecita di intervenire “velocemente e in maniera efficace per evitare che la crisi finanziaria si trasformi pienamente in una crisi sociale con effetti molto negativi sui lavoratori più vulnerabili e sui redditi più bassi”.

Il Ministro Sacconi ha coscienza che esistono situazioni quali quelle descritte e se si cosa intenderebbe fare?

 

CRISI ECONOMICA; LE CATEGORIE DI LAVORATORI A RISCHIO ultima modifica: 2009-09-17T18:12:22+00:00 da pps9000
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