Il Ministro Sacconi e l’attuale governo hanno capito cosa provocherà la crisi economica?

Le dichiarazioni del Ministro Sacconi, del Presidente del Consiglio e degli altri membri del attuale governo sulla crisi economica sono basate su dati statistici aggregati, che non permettono di capire quali categorie sociali ed anagrafiche risentiranno degli effetti che questa provocherà a livello occupazione. Sacconi e Tremonti continuano a ripetere che, laddove ce ne fosse bisogno, é e sarà disponibile una più che adeguata copertura economica degli ammortizzatori sociali; tutti ripetono, però, che per far ripartire l’economia, bisognerà ricreare i posti di lavoro persi durante la crisi.

La domanda, allora, é: chi sarà in grado di trovare una nuova opportunità, appena l’economia ripartirà? Sarebbe necessario disaggregare i dati statistici per categorie e per età anagrafica e per sesso, al fine di fare delle previsioni con un minimo di realismo.

Chi pagherà il prezzo maggiore in conseguenza della crisi economica?

L’Ocse prevede che l’attuale crisi economica farà registrare le più pesanti perdite di posti di lavoro all’interno dei gruppi già svantaggiati nel mercato del lavoro: giovani, basse professionalità, immigrati, minorità etniche, e soggetti con contratti temporanei o atipici. Il Cnel ipotizza che i disoccupati, potrebbero aumentare  tra le 270mila e 460mila unita’ e che Il tasso di disoccupazione a fine anno potrebbe collocarsi, nella peggiore delle ipotesi, poco al di sotto del 9%, ma che per le donne potrebbe addirittura arrivare al 10%. I dati Istat dimostrano che nei primi tre mesi del 2009  sono stati persi nel periodo ben 204 mila posti di lavoro, frutto di un calo per il lavoro autonomo del 4,5%, e di un incremento dello 0,4% per le posizioni lavorative con contratto subordinato. In base al sesso, la perdita di posti di lavoro ha interessato maggiormente gli uomini, con un calo nel primo trimestre pari a 162 mila unità, a fronte di 42 mila posti di lavoro persi dalle donne. L’Ebitemp (Ente bilaterale per il lavoro temporaneo) fa notare che sulla occupazione italiana pesa il dato sui lavoratori interinali che sono stati falcidiati dalla crisi: in un anno sono 100.000 i posti a tempo pieno persi, con un calo degli occupati di oltre il 30%. Appare, oggi, sull’inserto Economia del Corriere della Sera , l’articolo”Professionisti 300 mila a rischio” dove si prevede che le più significative perdite di posti di lavoro avverrano tra i giovani avvocati ed architetti. E’ allora lecito porsi la domanda se, in  questo accavallarsi di statistiche, il Ministro Sacconi e l’attuale governo sono riusciti a capire cosa dovrà essere fatto per proteggere coloro che, finiti gli effetti della crisi economica, rimarrano comunque fuori dal mondo del lavoro. Solo dopo aver individuato le categorie a rischio, si potranno studiare adeguati provvedimenti e realisticamente dichiarre che nessuno verrà lasciato solo.

Il Ministro Sacconi e l’attuale governo hanno capito cosa provocherà la crisi economica? ultima modifica: 2009-09-21T12:08:28+00:00 da pps9000
Share