TASSAZIONE INCENTIVO ALL’ESODO

La tassazione dell’incentivo all’esodo é un argomento strettamente connesso con quello sulla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro; la firma di un accordo in tal senso prevede, di norma, l’erogazione, da parte della azienda. di due somme di denaro:

  1. una somma a titolo di corrispettivo del consenso alla risoluzione del rapporto di lavoro (incentivo all’esodo)
  2. una la somma  a saldo, stralcio e definitiva transazione di ogni e qualsiasi diritto o titolo, sino al momento dell’accordo, eventualmente non soddisfatto e comunque connesso con il pregresso rapporto di lavoro.

Le modifiche alla tassazione dell’incentivo all’esodo

L’art. 19, comma 4 bis, del TUIR stabiliva che le somme corrisposte a titolo di incentivo all’esodo ai lavoratori che avessero compiuto 50 anni, se donne, o 55 anni, se uomini, dovevavo essere tassate con un’aliquota pari alla metà di quella applicata per la tassazione del TFR.

La Corte di Giustizia della Comunità Europea, nel luglio del 2005, sentenziave che tale norma risultava in contrasto con i principi comunitari di parità di trattamento tra uomini e donne; nel frattempo, con l’entrata in vigore del D.L. 223 del 2006, le somme erogate come incentivo all’esodo,  venivano successivamente tassate con la stessa aliquota del Tfr, per cui la tassazione agevolata veniva mantenuta solamente per i rapporti di lavoro cessati prima del luglio 2006 o per somme erogate in base ad accordi, aventi date anteriori all’entrata in vigore del decreto legge.

Il disposto della sentenza sulla parità di trattamento tra uomini e donne ha portato ad un contenzioso, sviluppatosi in questi anni tra contribuenti maschi con età compresa tra i 50 e 55 anni, aziende e Agenzie delle Entrate, per il recupero delle somme indebitamente versate.

La Corte di Giustizia, nel gennaio 2008 è ritornata sul problema della disparità di trattamento uomo-donna, affermando che qualora sia stata accertata una discriminazione incompatibile con il diritto comunitario, finché non siano adottate misure volte a ripristinare la parità di trattamento, il giudice nazionale è tenuto a disapplicare qualsiasi disposizione discriminatoria, senza doverne chiedere o attendere la previa rimozione da parte del legislatore, e deve applicare ai componenti della categoria sfavorita lo stesso regime che viene riservato alle persone dell’altra categoria”.

Chiunque, sia esso uomo o donna, abbia recentemente firmato una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro o si accinga a farlo, sappia dunque che:

la somma concordata come incentivo all’esodo sarà tassata con la stessa l’aliquota del Tfr e, pertanto, è consigliabile farsela calcolare dall’azienda, per avere una precisa idea sulla differenza tra lordo e netto o, meglio ancora, concordare la somma al netto.

TASSAZIONE INCENTIVO ALL’ESODO ultima modifica: 2009-10-16T15:39:46+00:00 da pps9000
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