I POSTI DI LAVORO VANNO DIFESI DALL’AGGRESSIVITA’ CINESE

I posti di lavoro per i cittadini Italiani sono sempre più a rischio, non solo perché molte aziende hanno spostato e continuano a spostare la produzione all’estero, ma anche perché si sta sviluppando una concorrenza, sul nostro territorio, da parte di aggressivi imprenditori cinesi.

Alcuni servizi televisivi e articolo giornalistici hanno riferito su tre fenomeni:

  1. Molte delle industrie tessili di Prato hanno chiuso, con una significativa perdita di posti di lavoro, e sono state sostituite da imprenditori cinesi che impiegano solo maestranze cinesi.
  2. Uguale o addirittura maggiore perdita di posti di lavoro nel settore della produzione di tomaie, nel quale si parla, addirittura, della chiusura di un centinaio di aziende anche qui sostituite da imprenditori cinesi.
  3. L’aggressività cinese si sta sviluppando anche con l’apertura di numerosi negozi di parrucchieri e/o barbieri, negozi dove vengono praticate tariffe decisamente inferiori a quelle dei negozi italiani; certamente questo provocherà, nel medio termine, la chiusura di molte attività con altra perdita di posti di lavoro per gli italiani.

Questi sono fenomeni  dovrebbero essere sottoposti ad un attento controllo, poiché l’impiego di maestranze esclusivamente cinesi fa intuire la possibilità che non siano rispettate le leggi sul lavoro, valide nel nostro paese:

  1. Viene controllato se le retribuzioni dei dipendenti cinesi rispettano i minimi salariali stabiliti nei CCNl di categoria?
  2. Viene controllato se vengono rispettati gli orari di lavoro validi nel nostro paese?
  3. Viene controllato se gli imprenditori cinesi adottano tutte le norme di sicurezza imposte agli imprenditori italiani?
  4. Viene controllato se vengono regolarmente versati i contributi previdenziali?

Mi si dice che, a Milano, si pagano 6 euro per un lavaggio ed una messa in piega da un parrucchiere cinese, quando da uno italiano si pagano, come minimo, 20 euro; sorge, dunque, una domanda. Come fa il parrucchiere cinese ad applicare quelle tariffe se deve rispettare le normative italiane in termini di salari, contributi ed orari di lavoro?

Attenzione a non accettare passivamente la cinesizzazione dei posti di lavoro; questo fenomeno se continuerà ad estendersi avrà effetti non solo sul lavoro, ma anche sul tenore di vita della società italiana. I Cinesi, in qualunque paese del mondo emigrino, non si pongono assolutamente il problema di rispettare le leggi di quel paese; occhio dunque a non vederci trasformati, in pochi anni, in una società cinese.

I POSTI DI LAVORO VANNO DIFESI DALL’AGGRESSIVITA’ CINESE ultima modifica: 2009-11-09T08:42:02+00:00 da pps9000
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Informazioni su pps9000

Laureato in Chimica Industriale, maturo le prime esperienze professionali, nelle funzioni Vendita e Marketing, in società multinazionali americane del settore Farmaceutico. Divenuto dirigente assumo diversi incarichi sino a diventare Responsabile della Funzione Risorse Umane nella sussidiaria italiana della Pharmacia S.p.A. Ho pubblicato libri ed ebook per la Franco Angeli, la Bruno Editore e la Wide Edizioni. Sono amministratore del blog " Il lavoro dipendente".