GESTIONE DEI CONFLITTI

Essere preparati alla gestione dei conflitti è una capacità difficile da apprendere e da mettere in pratica, ma è molto importante cercare di svilupparla, poiché essa incide sulla autostima degli individui. Risultare spesso o sempre perdenti, quando si deve fronteggiare un conflitto, deprime la stima che abbiamo di noi stessi, innescando un circolo vizioso che ci porta a vedere il prossimo come un nemico.

Come prepararsi alla gestione dei conflitti

Il primo passo per riuscire a sviluppare una buona capacità di gestione dei conflitti è capire esattamente cosa è un conflitto e perché nasce; per conflitto s’intende una condizione nella quale, durante un confronto, uno od entrambi gli interlocutori, nel tentativo di raggiungere i propri obiettivi e di influenzare la controparte, volontariamente o per incapacità, non tengono conto del deteriorarsi dei rapporti interpersonali. La gestione dei conflitti, di conseguenza, richiede la capacità di mettere in atto accorgimenti, che permettano di raggiungere totalmente o parzialmente i propri obiettivi, senza mettere a rischio le relazioni interpersonali. La parola conflitto ha, nella nostra cultura, una connotazione negativa, poiché richiama alla mente la guerra, la violenza, i comportamenti aggressivi; è, per contro, possibile con particolari accorgimenti, mantenere buone relazioni personali, anche a fronte di divergenze nelle opinioni, convinzioni, sentimenti e valori del nostro interlocutore, ottenendo, contemporaneamente, rispetto per le nostre idee. Le tecniche di comunicazione, quelle di negoziazione e persuasione aiutano moltissimo ad affrontare le situazioni conflittuali, ma non è sufficiente la volontà di apprendere queste tecniche; occorre anche la determinazione di agire sulla propria personalità al fine di rendere naturale accettare le divergenze come momenti positivi e non come minacce, cioè mettere in atto comportamenti così detti assertivi.

I fattori che influiscono sulla capacità di gestioe dei conflitti

I fattori che agiscono sulla capacità di gestione dei conflitti sono numerosi, ma essenzialmente due sono quelli che  determinano la probabilità di successo; l’oggetto del contendere e il profilo psicologico dei contendenti. I conflitti tra individui possono derivare da cause molto diverse tra di loro; probabilmente, alla radice non vi è che il risultato di differenti vedute ideologiche, filosofiche, politiche o di diverse esperienze di vita. Altre cause di conflitto risiedono nel diverso modo di percepire le situazioni; le persone vedono i problemi sotto angolazioni diverse e le loro reazioni sono condizionate, come detto prima, da esperienze precedenti. Le differenze di status, specialmente in ambito lavorativo, sono all’origine di conflitti, nel caso in cui subordinati, ad esempio, non rispettino l’autorità dei capi. Non mancano motivi di conflitto tra colleghi, generati, di solito, dallo scatenarsi di invidie ed ambizioni di carriera.

L’importanza dei profili psicologici nella gestione dei conflitti

Voglio però richiamare l’attenzione sulla grande importanza che giocano, nel determinismo di un conflitto, i diversi profili psicologici dei contendenti; molte teorie psicologiche si sono occupate di questo problema ma la più semplice e d’immediata comprensione é quella sui “comportamenti dominanti”. Le esperienze, maturate con questa teoria, permettono di affermare che gli individui, di fronte alla scelta se dare maggiore attenzione al raggiungimento dei propri obiettivi o al mantenimento di buone relazioni sociali, si possono comportare in modi completamente diversi, che possono essere classificati e riconosciuti in quattro stili fondamentali: estroverso, dominante, analitico, socievoleVedremo, in un prossimo post, che, essere capaci di identificare il proprio profilo dominante e quello della persona con cui ci si sta confrontando, faciliterebbe moltissimo la risoluzione dei conflitti.

GESTIONE DEI CONFLITTI ultima modifica: 2009-12-18T16:08:39+00:00 da pps9000
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Informazioni su pps9000

Laureato in Chimica Industriale, maturo le prime esperienze professionali, nelle funzioni Vendita e Marketing, in società multinazionali americane del settore Farmaceutico. Divenuto dirigente assumo diversi incarichi sino a diventare Responsabile della Funzione Risorse Umane nella sussidiaria italiana della Pharmacia S.p.A. Ho pubblicato libri ed ebook per la Franco Angeli, la Bruno Editore e la Wide Edizioni. Sono amministratore del blog " Il lavoro dipendente".