DISOCCUPAZIONE IN ITALIA

Ho avuto modo di leggere alcune riflessioni di Luca Ricolfi sulla disoccupazione in Italia, basate su un’elaborazione della Fondazione David Hume di dati Istat, relativi al biennio 2007 – 2009. Sono rimasto, solo parzialmente, sorpreso dalle statistiche che evidenziano la seguente situazione, relativa al confronto tra il terzo trimestre 2007 e quello 2009:

  1.  l’occupazione dipendente é diminuita solo di 6000 posti di lavoro; é ovvio che molto lavoratori dipendenti sono ancora in Cassa Integrazione e si dovrà vedere quanti di questi verranno espulsi dalle aziende con i successivi processi di mobilità.
  2. i posti di lavoro persi dall’occupazione indipendente sono stati però ben 400 mila, interessando, dunque, liberi professionisti, partite iva ed imprenditori.

 Se si considera l’intero biennio, i posti di lavoro persi dalla popolazione italiana sono stati 773 mila, mentre l’occupazione degli stranieri regolari é aumentata di 366 mila posti di lavoro. Richiamo un mio precedente post sulla disoccupazione in italia, nel quale commentavo il rapporto della Banca d’Italia, nel quale si sosteneva che l’immigrazione non aveva prodotto fenomeni di disoccupazione nella popolazione italiana.

Luca Ricolfi, partendo da altre considerazioni, conclude affermando che l’Italia riesce a creare, solamente, posti di lavoro poco appetibili per gli Italiani ma accettati dagli stranieri e, dunque, la disoccupazione in italia, parzialmente é volontaria. Questo non é un fenomeno nuovo ma, in un periodo che si dice di profonda crisi economica, lascia, perlomeno, perplessi che si rifiuti posti di lavoro solo perché non qualificati; ciò significa che, evidentemente, si trovano altre fonti di sostentamento, poiché di aria non si vive. E’ da molto tempo che si suggerisce di attuare nuove regole per la compilazione e gestione delle liste di disoccupazione.

DISOCCUPAZIONE IN ITALIA ultima modifica: 2010-01-13T16:31:26+00:00 da pps9000
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