RICORSO CONTRO IL LICENZIAMENTO AL TERMINE DEL PATTO DI PROVA

Ho un importante aggiornamento relativo al caso, descritto in un mio precedente post, sul dipendente licenziato al termine del patto di prova. Il dipendente aveva presentato immediatamente ricorso contro il licenziamento e la causa é stata discussa solo qualche giorno fa. L’avvocato del dipendente ha chiesto una condanna dell’azienda ad una cifra risarcitoria di 15 mensilità; l’azienda si é data dsponibile a trattare e il giudice ha disposto per una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, con 8 mensilità a favore del dipendente e le spese legali a carico dell’azienda. Il fatto che l’azienda si sia data immediatamente disponibile per un accordo e che il giudice abbia disposto per il pagamento di una cifra ragguardevole, conferma il fatto che anche un licenziamento al termine di un patto di prova può essere impugnato, se non ben giustificato. Il legale del dipendente ha fatto opportunamente risaltare che l’indicazione di obiettivi personali da parte dell’azienda non può esercitare alcun valore e utile significato in ordine ai requisiti di validità del patto di prova. Essi non facevano parte, neppure nella forma, del contratto di assunzione e del suo contenuto e non erano stati sottoscritti tra le parti. Mancava, inoltre,la condizione di contestualità con l’atto di assunzione in quanto erano stati comunicati quattro giorni dopo l’inizio del rapporto e, oltre a ciò, non contenevano le specificazione delle mansioni oggetto della prova, ma soltanto la prefissione di risultati commerciali cui agganciare l’elemento variabile della retribuzione. Raccomando ancora, perciò, di valutare con molta attenzione qualunque proposta contrattuale che contempli il patto di prova, come ho scritto nei vari post dedicati all’argomento. Li trovate all categoria: Legale

 

RICORSO CONTRO IL LICENZIAMENTO AL TERMINE DEL PATTO DI PROVA ultima modifica: 2010-03-30T15:09:25+00:00 da pps9000
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