LAVORO E FORMAZIONE

Lavoro e formazione binomio da correggere. La televisione, in questi giorni, ha fatto vedere folle di giovani che affrontavano i test per accedere alle varie facoltà a numero chiuso, nella speranza di poter conseguire, successivamente, una laurea. Lo strano é che non si é quasi per niente parlato del binomio lavoro e formazione, binomio, che, anche recenti statistiche, dimostrano essere tutto da correggere. Abbiamo un tasso di disoccupazione di poco superiore al 8% e l’industria ogni anno cerca circa 70.000 figure professionali, che ha molta difficoltà a trovare.

 Lavoro e formazione non sono argomenti che deve affrontare solo la scuola, ma anche la famiglia italiana, ancora troppo legata a certi stereotipi del passato: laurea e posto fisso vicino a casa. Il ministro Sacconi, intervistato da Stefano Lorenzetto per Panorama, ricordava San Giovanni Bosco; il sacerdote, già al suo tempo, spronava le famiglie a riconoscere che molti giovani avevano l’intelligenza nelle mani e che era una pretesa sbagliata cercare di farne dei liceali disadattati. Oggi quel consiglio é ancora più valido, dal momento che, il riuscire ad ottenere un titolo di studio più o meno qualificato, non da alcuna certezza di trovare un buon posto di lavoro. Esistono invece figure artigianali richiestissime quali quelle dei parrucchieri, aiuto parrucchieri, meccanici per autoveicoli, idraulici, montatori di serramenti, manutentori di caldaie, addetti alla lavorazione dei metalli e pavimentatori. Ho citato esclusivamente quelle figure artigianali per le quali é previsto che il 60-70% delle richiesta rimarrà inevaso. E’, dunque, necessario che sia la scuola che le famiglie intervengano per correggere le attuali distorsioni, provocate da un’errata interpretazione del binomio lavoro e formazione.


LAVORO E FORMAZIONE ultima modifica: 2010-09-23T14:37:04+00:00 da pps9000
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