Come affrontare i colloqui di selezione del personale

Uno degli aspetti più traumatizzanti dal punto di vista psicologico, nella ricerca di un posto di lavoro, é quello di affrontare molti colloqui di selezione del personale, senza riuscire ad ottenere una proposta di assunzione.
E’ necessario, nell’affrontare un nuovo colloquio di selezione, analizzare quali possono essere stati i motivi dei precedenti fallimenti;  esiste una differenza fondamentale tra il non trovare una posizione di lavoro perché non esistono opportunità sul mercato e il non emergere dai processi di selezione.

Le aziende, quando devono assumere del personale, mettono in atto, in maniera più o meno professionale, due processi; il reclutamento e la selezione.
Il reclutamento consiste nell’utilizzare le fonti più varie ( inserzione giornalistica, head hunters, istituti d’insegnamento, siti aziendali, candidature spontanee), per individuare un sufficiente numero di candidati alla posizione offerta; se avete ricevuto un discreto numero di convocazioni significa che il vostro CV è stato preso in considerazione come potenzialmente valido, per ricoprire le posizioni  oggetto di selezioni e, dunque, esistevano delle opportunità d’inserimento.
La selezione è quel processo che porta ad individuare, tra i candidati ottenuti dal reclutamento, quello che più si avvicina al profilo cercato; non essere mai arrivato al colloqio finale significa che la vostra candidatura ha lasciato dei dubbi nei selezionatori.

Le persone, in queste situazioni, possono adottare due diversi atteggiamenti a spiegazione dei propri fallimenti:

  1. giustificano l’insuccesso dicendosi che l’azienda ha trovato un candidato più qualificato di se stessi;
  2. giustificano l’insuccesso pensando che qualche candidato, forse meno qualificato,  si è venduto meglio di se stessi

Il primo atteggiamento è passivo mentre il secondo è proattivo.
Una corretta analisi  degli aspetti, che potrebbero avervi danneggiato nel processo di selezione del personale, deve partire dal presupposto che le informazioni contenute nel vostro CV siano veritiere e che l’età, le conoscenze ed esperienze maturate siano quelle richieste, altrimenti non sareste stati convocati per il primo colloquio.
 Rimangono da considerare nella definizione del profilo, le capacità, le caratteristiche personali ed i comportamenti; come capire quali di questi aspetti ( uno o più) può aver determinato l’esclusione dalla candidatura finale? Cercate di ricordare su quali di questi elementi gli intervistatori vi hanno maggiormente sondato; se si ricevono molte domande su un argomento significa che c’è qualche cosa che non sta convincendo l’intervistatore. Cosa adottare e/o cambiare nei tre differenti casi?:

  • se il problema sono le capacità, tenete presente che le aziende sono interessate a selezionare candidati in possesso delle così dette capacità critiche. Le capacità critiche sono quelle il cui possesso é determinante per dare buoni risultati nella mansione offerta. Le capacità critiche cambiano a seconda della posizione in discussione, per cui é probabile che dobbiate orientarvi su un diverso mercato del lavoro;
  • se il problema sono le caratteristiche personali è necessario farsi un realistico bilancio dei propri punti di forza e di debolezza. Considerate, giusto come esempio, che attività commerciali richiedono dinamismo, entusiasmo, aggressività mentre per un profilo come contabile  sono richiesti precisione, organizzazione, riservatezza. Chi si sa vendere bene nei colloqui di selezione cerca di minimizzare le caratteristiche su cui è debole ed esaltare quelle su cui si sente forte, a seconda della posizione di lavoro;
  • se il problema sono  comportamenti ricordate che i CV e le informazioni scambiate con gli intervistatori devono essere coerenti con i comportamenti che si sono messi realmente in atto nella vita sociale e di lavoro. Gli intervistatori, più o meno scientemente, si fanno un’idea dei comportamenti adottati dal candidato da come ha condotto gli studi, da come si è mosso a livello sociale, dalle compagnie, dai viaggi, dai rapporti e dai risultati sul lavoro.

I colloqui di selezione del personale richiedono, dunque, una preparazione psicologica a sostenere interviste differenti, in modo tale da ridurre la probabilità di essere esclusi, sin dall’inizio, dalle candidature finali.

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Come affrontare i colloqui di selezione del personale ultima modifica: 2010-11-08T18:29:42+00:00 da pps9000
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