Risoluzione consensuale o rinuncia all’azione legale ?

Alcune segnalazioni da parte di dipendenti di aziende, con in atto procedure di mobilità, evidenziano un comportamento datoriale, sino ad ora a me non noto. La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro é stata ed é largamente usata, nei processi di mobilità, sia per prevenire una diffusa vertenzialità, sia per intervenire a ridurre l’impatto sociale, conseguente alla perdite del posto di lavoro.

La differenza tra risoluzione consensuale e rinuncia all’azione legale

La risoluzione consensuale prevede infatti che, a fronte della disponibilità del dipendente ad accettare il licenziamento, l’azienda eroghi un incentivo all’esodo, determinato con criteri, spesso concordati con le organizzazioni sindacali; a seguito di questo accordo il dipendente s’impegna a non impugnare il licenziamento e a non pretendere ulteriori somme dall’azienda. Tutto questo, fatta salva la drammaticità della perdita del posto di lavoro, è perfettamente corretto.

Mi viene ora segnalato che alcune aziende tentano di far passare come risoluzione consensuale del rapporto di lavoro una procedura diversa ed ingannatrice. L’apertura del processo di mobilità è perfettamente regolare, durante la fase di discussione sindacale si prospetta il criterio di mobilità volontaria, si accenna a criteri di massima per l’erogazione di incentivi e, ovviamente, si cercano volontari per la messa in mobilità.

Terminata la fase sindacale e quella amministrativa, partono le lettere di licenziamento, indirizzate a chi si é proposto come volontario o é stato individuato con i criteri di legge, non avendo l’azienda raggiunto il numero previsto dalla riorganizzazione. A questo punto la sorpresa; quando i dipendenti si presentano al colloquio con l’azienda, l’incentivo all’esodo é scomparso, non comparendo negli accordi sottoscritti dai sindacati, ma vengono richiesti di firmare comunque un verbale di rinuncia a qualunque azione legale e rivalsa economica nei confronti dell’azienda. Orbene questa non é risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, ma solo un tentativo dell’azienda di prevenire azioni legali a costo zero per il datore di lavoro.

Suggerimenti:

  1. seguite costantemente il lavoro dei sindacati e procuratevi, poiché é un vostro diritto, la documentazione sugli accordi raggiunti tra azienda e sindacato;
  2. se siete d’accordo, datevi disponibili ad accettare la mobilità solo verbalmente, riservandovi di confermare tale disponibilità solo dopo aver preso visione degli accordi raggiunti;
  3. se l’azienda non é più disponibile ad erogare alcun incentivo non firmate alcun verbale di rinuncia all’azione legale o alla rivalsa economica. Tenete presente che, se l’azienda vi avesse posto in mobilità non rispettando gli accordi sindacali o i criteri di legge, firmando quel verbale vi pregiudichereste la possibiltà d’impugnare il licenziamento
Risoluzione consensuale o rinuncia all’azione legale ? ultima modifica: 2011-07-28T12:29:47+00:00 da pps9000
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