Articolo 8; il parere di Sacconi

Una recente intervista di Sacconi a Panorama dimostra ancora una volta quanto certi politici ignorino i problemi reali dei lavoratori. Il Ministro Sacconi, difende, nell’intervista, le modifiche all’articolo 8, apportate nella manovra finanziaria, sostenendo che gli effetti faranno crescere sia le imprese che il lavoro. Premesso che gli obiettivi della manovra per quanto riguarda il fronte della flessibilità nei rapporti di lavoro, potevano essere più condivisibili, se avessero apportato delle correzioni a certe difetti dei precedenti interventi in questo campo; un esempio per tutti poteva essere porre dei limiti ad un uso chiaramente distorto dei contratti a tempo determinato.

Ciò che maggiormente indigna é quando Sacconi, richiesto di spiegare perché gli effetti dell’articolo 8 non sarebbero poi così deleteri per i dipendenti fa questo esempio; se un imprenditore, domani, volesse trasformare  dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, potrebbe chiedere in contraccambio che, nel caso dovesse licenziare dei dipendenti senza la giusta causa, la sanzione non consistesse nel reintegro ma in un adeguato indennizzo di 15 mensilità. E’ facile, quando si ha un reddito assicurato come quello di un ministro, affermare che 15 mensilità sono un adeguato indennizzo. Ha idea il Ministro Sacconi quanto tempo impiega, mediamente, un lavoratore con età anagrafica superiore ai 45 – 50 anni, per trovare una nuova opportunità professionale, ammesso che mai la ritrovi? Cosa ci fa in questi casi il lavoratore con un indennizzo di 15 mensilità? Quando le ha finite porta la famiglia a mangiare a casa del datore di lavoro o del ministro Sacconi? Rifletta Sacconi, prima di dire che le modifiche dell’articolo 8 non avranno conseguenze sul lavoro dipendente.

Articolo 8; il parere di Sacconi ultima modifica: 2011-09-18T10:16:11+00:00 da pps9000
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