Lavoratori in mobilità salvaguardati

Si è avuto finalmente un chiarimento sul numero dei lavoratori in mobilità salvaguardati. E’ ormai noto che il Ministro Fornero ammette che gli esodati sono più di 65.000 ma, comunque, contesta i dati rivelati dall’INPS .

Criteri seguiti per identificare i lavoratori salvaguardati

La Fornero, durante l’audizione al Senato, ha respinto gli attacchi ricevuti in queste settimane dopo la diffusione da parte dell’Inps dei dati sul numero degli esodati, diversi da quelli sostenuti dal ministero. I numeri, secondo la Fornero, non sono sbagliati, ma si è detta disposta a dare chiarimenti al paese su un tema che genera forte interesse e forte apprensione e ha confermato in 65mila unità i lavoratori salvaguardati. Ha spiegato che si sono voluti salvaguardare lavoratori già usciti dal lavoro e quindi più a rischio di rimanere senza reddito e senza pensione. Ha ribadito, facendo riferimento alla relazione dell’INPS, che 400mila non è il numero di esodati da salvaguardare, in quanto ci sarebbero circa 60.000 lavoratori che hanno maturato i requisiti nel 2011 e quindi andranno in pensione nel 2012.  Il Ministro Fornero, pur mantenedo la sua posizione, ha però chiarito che, oltre ai 65.000 lavoratori previsti nel decreto, ce ne sono altri 55mila da salvaguardare e, tra questi, 40.000 sono quelli in mobilità. Sia chiaro però che non ha definito i termini della salvaguardia, limitandosi a fare delle ipotesi per le quali il governo vuole confrontarsi con le parti sociali. Il ministro, rispetto agli ulteriori 55.000 lavoratori salvaguardati ha tenuto a precisare che” saranno individuate le risorse necessarie per garantire loro un reddito, ma che «l’onere da corrispondere sarà sottratto a risorse da usare per altri impieghi ugualmente rilevanti da un punto di vista sociale».

Lavoratori in mobilità salvaguardati ultima modifica: 2012-06-20T19:05:13+00:00 da pps9000
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