Il disegno di legge Fornero

La modifica dell’art. 18, presente nel disegno di legge Fornero sulla riforma del mercato del lavoro, affonda la sua origine sul dibattito se i diritti della proprietà devono essere protetti con regolamenti proprietari o invece dalla necessità che la parte trasgredente paghi per i danni provocati.

Le nuove regole contenute del disegno di legge Fornero

Si è scelto, nel disegno di legge Fornero, di passare da un regime in cui, a fronte di un licenziamento illegittimo la regola generale prevedeva la reintegrazione nel posto di lavoro, ad uno in cui è prevista anche la sanzione indennitaria. Il Professor Ichino, in una recente intervista al Foglio del 28 Giugno 2012, indica in questa modifica il più grande pregio del disegno di legge Fornero, anche se ammette che restano alcune zone grigie nelle quali non è chiaro quale delle due regole dovrà essere applicata; il pregio verrebbe dal fatto che le nuove regole adeguerebbero la disciplina sui licenziamenti italiana a quella europea, favorendo gli investimenti stranieri nel nostro paese. Mi sembra corretto far sentire anche l’altra campana di chi ha visto nel nuovo testo dell’art. 18 specifiche violazioni alla Costituzione. L’analisi più serrata è quella fatta dall’avvocato Claudia Piccolino, dei giuristi democratici, e di cui riporto alcuni brani dei suoi commenti. “La nuova versione dell’art 18, afferma la Piccolino, punta a tutelare non più i lavoratori vittime di licenziamenti illegittimi, quanto piuttosto gli autori di licenziamenti illegittimi dal rischio della reintegra,  premiando di fatto il datore di lavoro che viola la legge e agevolando a dismisura la libertà di licenziamento.  Ciò avviene attraverso un regime sanzionatorio che rende sostanzialmente inapplicabile la reintegra,  attraverso un processo di riduzione e tipizzazione delle fattispecie illegittime e attraverso la conferma della già prevista limitazione del potere di controllo del giudice sulla ragionevolezza del provvedimento aziendale…… omissis. Va detto chiaramente che l’art.18, nella attuale formulazione, è una norma a “costo zero” per i datori di lavoro corretti, perchè essa trova applicazione, nelle aziende con più di 15 dipendenti, solo in caso di licenziamento illegittimo, vale a dire quando il datore di lavoro ha violato la legge. Laddove, invece, il licenziamento è sorretto da una giusta causa o da un giustificato motivo, sia esso soggettivo che oggettivo, e, quindi, anche di carattere economico, l’art.18 non trova applicazione. La nuova formulazione dell’ art. 18, invece, va ad incidere gravemente sul regime sanzionatorio dei licenziamenti illegittimi, facendo venir meno anche l’importante funzione di deterrente della reintegra, e finisce per incentivare l’illegalità…omissis “

 

Il disegno di legge Fornero ultima modifica: 2012-07-12T17:42:47+00:00 da pps9000
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