La proposta di legge sugli esodati

Avevo già postato una articolo, alla fine di agosto, sulle voci di un tentativo di portare delle modifiche alla riforma delle pensioni e ai criteri di salvaguardia per gli esodati.

La nuova proposta di legge sugli esodati

La proposta di legge esiste, è stata approvata dalla Commissione Lavoro della Camera e deve ora passare l’esame delle altre commissioni. La proposta è stata votata da tutti i gruppi parlamentari e, in breve, prevede di:

  1. ripristinare la possibilità di andare in pensione, entro il 2017, con 57-59 anni di età e 35 anni di contributi;
  2. allargare la platea dei salvaguardati dai 120 mila già decisi dal governo si dice sino a 200 mila.

Le modifiche alla riforma delle pensioni consisterebbero nel permettere, in via sperimentale sino al 2017, di poter andare in pensione con i seguenti parametri:

  1. uomini con 58 anni sino al 2015 e 59 sino alla fine 2017 avendo maturato 35 anni di contributi;
  2. donne con 57 anni sino al2015 e con 58 sino alla fine del 2017, sempre con 35 anni di contribuzione;
  3. La pensione però sarebbe interamente calcolata con il metodo contributivo.

L’allargamento della platea degli esodati, verrebbe ottenuta, permettendo di andare in pensione con le vecchie regole anche a:

  1. i lavoratori conivolti in accordi di mobilità siglati entro il 31 dicembre 2011 e non più solo entro il 4 dicembre;
  2. i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione, eliminando i vincoli di aver versato un contributo entro il 4 dicembre 2011 e di non avere effettuato alcuna attività lavorativa dopo l’autorizzazione.

Il problema, al di la delle possibli reazioni dei mercati e dei partner europei a tale modifiche, rimane quello della copertura finanziaria delle modifiche da introdurre. C’è chi, come Ichino, ipotizza di utilizzare in parte il taglio degli incentivi alle imprese proposto da Francesco Giavazzi (10 miliardi l’anno) mentre il resto delle risorse risparmiate dovrebbe andare a ridurre il costo del lavoro per favorire l’occupazione. Ipotesi non percorribile poiché, in un recente articolo apparso su Panorama, veniva spiegato come la proposta Giavazzi non sia stata presa in considerazione dal governo e ,bene che vada, potrebbe portare al risparmio di un paio di milardi sui 10 ipotizzati; inoltre il Pdl si è opposto alla calendarizzazione della discussione in aula della proposta di legge sugli esodati. Stante questa situazione mi sembra abbastanza improbabile che la proposta di legge si trasformi in disegno di legge che, se non avesse una chiara copertura finanziaria, non verrebbe, comunque, firmato dal Capo dello Stato.

La proposta di legge sugli esodati ultima modifica: 2012-09-23T17:13:21+00:00 da pps9000
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