La mappatura degli esodati

Appare sempre più evidente che il problema degli esodati non ha ancora trovato una soluzione definitiva, a fronte di decisioni e disegni di legge parziali qualunque siano le parziali decisioni e i disegni di legge del governo.

Si delinea le necessità di effettuare una mappatura degli esodati

Qualcuno comincia a rendersi conto e , pubblicamente a dichiaralo, che la strada sino ad ora seguita di aggiungere, di volta in volta, segmenti della popolazione degli esodati non funziona, poiché crea sempre nuove aspettative, per le quali però non esistono coperture finanziarie certe. Alcuni politici cominciano ora a parlare di mappatura degli esodati, gestita da un commissario straordinario, che dovrebbe prendersi la responsabilità di definire con esattezza il numero degli esodati, non ritenendosi più affidabili i calcoli fatti dall’INPS e dalle varie organizzazioni sindacali.

Una decisione del genere, se condivisa, porterebbe alla necessità di :

  1. ridefinire il profilo di coloro che devono essere protetti in quanto meritevoli della protezione sociale, distinguendoli da quelli che, per responsabilità delle imprese, hanno risolto il rapporto di lavoro, senza l’utilizzo di strumenti e accordi affidabili;
  2. individuare le coperture finanziarie certe e necessarie a coprire solo i profili da proteggere, senza creare ulteriori illusioni.

Certo è che il recente emendamento, approvato dalla Commissione Bilancio della Camera per trovare la copertura finanziaria per altri 10.000 esodati, deindicizzando le pensioni sopra i 2800 euro, ha sollevato molte critiche per essere, ancora una volta, una manovra compromesso con un profilo di bassa equità sociale.

 

La mappatura degli esodati ultima modifica: 2012-11-19T19:40:18+00:00 da pps9000
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