Sentenze della Corte di Cassazione

corte di cassazione

Desidero segnalare alcune sentenze della Corte di Cassazione, particolarmente interessanti in quanto chiariscono alcuni casi di licenziamento legittimo e licenziamento illegittimo

Casi di licenziamento legittimo

1° Caso:  Licenziamento legittimo per ritardo reiterato e falsificazione della presenza
Con sentenza n. 21203 del 17 settembre 2013, la Cassazione ha affermato la legittimità del licenziamento comminato al lavoratore che si reca ripetutamente in ritardo al lavoro falsificando, inoltre, l’orario di ingresso. La Suprema Corte, in tal modo, ha ritenuto corretta la valutazione del datore di lavoro, secondo cui la condotta del dipendente  deponeva per un comportamento talmente grave da ledere irrimediabilmente il nesso di fiducia che deve sostenere il rapporto di lavoro.
I giudici della Corte di Cassazione hanno evidenziato la gravità della condotta posta in essere dal ricorrente, in quanto non si era trattato  di un episodio isolato, ma di più episodi avvenuti in più riprese in breve lasso di tempo, per cui le modalità della condotta e la frequenza degli episodi contestati deponevano per la mala fede del lavoratore.
2° Caso: Licenziamento legittimo del lavoratore che rifiuta di effettuare un intervento urgente
La Corte di Cassazione ha confermato la piena legittimità del licenziamento nei confronti di un dipendente che si rifiutava di eseguire un intervento d’urgenza richiesto dal datore di lavoro, a nulla rilevando il fatto che il lavoratore si trovava a fine turno. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 21361 del 18 settembre 2013, ha precisato che, nel caso in esame,  si configurava l’insubordinazione, per cui il licenziamento comminato dal datore di lavoro era giustificato in base alle disposizioni di legge e di contratto, che disciplinano l’orario di lavoro del personale addetto ai turni di notte, in particolare di quello di vigilanza, consentendo una flessibilizzazione dell’orario stesso per far fronte ad esigenze impreviste.

Demansionamento illegittimo

3° Caso: Prospettare un licenziamento non giustifica il demansionamento
Con sentenza n. 21356 del 18 settembre 2013, la Cassazione ha affermato che il demansionamento non può essere giustificato semplicemente con l’esigenza di evitare il licenziamento. Questa sentenza è molto importante nell’attuale momento, nel quale molti datori di lavoro, giustificano un demansionamento come alternativa ad un licenziamento del dipendente. La Suprema Corte ha sottolineato che il demansionamento non può essere  legittimato dalla volontà del solo datore di lavoro di impedire il licenziamento, in quanto mansioni dequalificanti devono essere comunque accettate dal lavoratore.

Casi di licenziamento illegittimo

4° Caso: Opzione di reintegra o indennità e sentenza favorevole al lavoratore
Con sentenza n. 21452 del 19 settembre 2013, la Cassazione ha affermato che in caso di licenziamento illegittimo, rimane intatto il diritto del dipendente di scegliere tra reintegra ed indennità sostituiva  anche quando, su invito del datore di lavoro egli abbia di fatto ripreso a lavorare durante lo svolgimento del processo.
5° caso: Licenziamento illegittimo se le assenze sono dovute al mobbing
La Suprema Corte di Cassazione Civile Sezione Lavoro, nella sentenza n. 22538 del 2 Ottobre 2013, ha esaminato una questione che riguarda la relazione tra le assenze del lavoratore e il mobbing; nel caso specifico la Corte ha dovuto analizzare un licenziamento dovuto al superamento del periodo di comporto, ravvisandone però  l’illegittimità, poichè le assenze del lavoratore dal posto di lavoro erano causate dall’adozione datoriale di pratiche di mobbing.
Il dipendente aveva, infatti,  denunciato reiterate condotte vessatorie nei suoi confronti, come ripetuti richiami disciplinari non giustificati, come continue visite fiscali durante la malattia e altre forme di pressioni che avevano determinato gravi conseguenze sul suo equilibrio psicofisico; nel caso in cui il CTU accerti un nesso causale tra le assenze del lavoratore e l’insanità dell’ambiente di lavoro il licenziamento sarà illegittimo.

Sentenze della Corte di Cassazione ultima modifica: 2013-10-09T18:36:16+00:00 da pps9000
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