Una nuova riforma delle pensioni?

PolettiSi torna a parlare di riforma delle pensioni, cercando d’interpretare le parole di ministri e politici ma, spesso, le notizie che circolano sono incontrollate e prive di reale efficacia.
Oggi si può parlare solo d’ipotesi, partendo da una dichiarazione del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e da una frase inserita nel Def.

Il governo pensa a forme flessibili di pensionamento

Poletti afferma che :“Il tema oggi non è più quello di alzare l’età pensionabile. Bisogna invece creare meccanismi che consentano un’uscita anticipata a costo zero per lo Stato. In questo senso stiamo pensando a forme flessibili di pensionamento”.
La frase nel Def, indicativa del volere del governo, recita: “Il governo s’impegna a valutare la reintroduzione di meccanismi di flessibilità in uscita rispetto ai nuovi limiti anagrafici, attraverso un sistema d’incentivi e disincentivi”
Ammesso e non concesso che si arrivi ad una nuova riforma delle pensioni, si può prevedere che:

  1. La riforma Fornero ha prodotto delle ingiustizie gravi, ma il governo non sembra ritenere possibile tornare ai criteri preriforma, poiché si  riprodurrebbero problemi di bilancio dei conti pubblici, dell’Inps e delle future pensioni.
  2. Forme flessibili di pensionamento a costo zero  per lo stato sono possibili solo se il costo graverà, in qualche modo, sulle spalle o delle aziende o dei lavoratori.
  3. La reintroduzione di meccanismi di flessibilità in uscita rispetto ai nuovi limiti anagrafici, attraverso un sistema d’incentivi e disincentivi devono, per forza, includere una sorta di modalità bonus-malus, simile a quella della flessibilità in uscita proposta da Damiano, che penalizza chi va via prima e da un bonus a chi resta.

E’ comunque troppo presto per dare come scontato e a breve l’approvazione di una legge che riproponga una nuova riforma delle pensioni.

Una nuova riforma delle pensioni? ultima modifica: 2014-05-20T17:34:32+00:00 da pps9000
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