I dubbi sul bonus 80 euro

Molti lavoratori, con lo stipendio di fine maggio, hanno ricevuto il bonus 80 euro ma, contemporaneamente, molte altre aspettative sono andate deluse, con l’aggravante che  la Corte dei Conti ha bocciato l’erogazione del bonus, in quanto surrogato di una effettiva rimodulazione dell’Irpef.

Chi doveva ricevere il bonus 80 euro

Chiariamo, per tutti coloro che hanno dubbi, chi, secondo legge, avrebbe dovuto ricevere il bonus 80 euro, erogato dal proprio datore di lavoro. Il bonus, da un punto di vista generale, spetta a chi possiede un reddito da lavoro dipendente e a chi ha redditi assimilati come:

  • i lavoratori soci delle cooperative;
  • chi percepisce una borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale;
  • chi ha un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • i sacerdoti;
  • chi percepisce compensi per lavori socialmente utili.

Il secondo elemento da considerare è riferito al limite di reddito; il bonus viene erogato a chi un reddito compreso tra gli 8.000 ed i  26.000 €, seppure con un meccanismo  a scalare tale per cui percepisce effettivamente tutti gli 80 euro solo chi ha redditi compresi tra 8.000 e 24.000 euro.
Sono pertanto rimasti esclusi gli incapienti (coloro che hanno un reddito inferiore agli 8000 euro e, pertanto, non pagano l’irpef), i liberi professionisti ed i lavoratori autonomi, oltre ovviamente chi ha redditi superiori ai 26.000 euro. Rinviata, inoltre, alla legge di Stabilità per il 2015 l’estensione del bonus 80 euro alle famiglie monoreddito con figli a carico.
Ciò che lascia, oggi, maggiormente perplessi è quanto  sostiene la Corte dei Conti; nel rapporto 2014 sulla finanza pubblica,  il bonus  80 euro viene definito «un surrogato» rispetto ad una revisione complessiva dell’imposta e più in generale alla attuazione «di un disegno razionale, equo e strutturale di riduzione e redistribuzione dell’onere tributario». Il bonus 80 euro, alla stessa stregua dei prelievi di solidarietà, dei bonus, e dei tagli retributivi, sono all’origine di un sistematico svuotamento della base imponibile dell’Irpef, finendo per intaccare la portata e l’efficacia redistributiva dell’imposta.Tutte scelte, proseguono i magistrati contabili, che «allontanano e rendono più difficile l’attuazione di un disegno equo e strutturale di riduzione e di redistribuzione dell’onere tributario»

I dubbi sul bonus 80 euro ultima modifica: 2014-06-05T10:25:49+00:00 da pps9000
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Informazioni su pps9000

Laureato in Chimica Industriale, maturo le prime esperienze professionali, nelle funzioni Vendita e Marketing, in società multinazionali americane del settore Farmaceutico. Divenuto dirigente assumo diversi incarichi sino a diventare Responsabile della Funzione Risorse Umane nella sussidiaria italiana della Pharmacia S.p.A. Ho pubblicato libri ed ebook per la Franco Angeli, la Bruno Editore e la Wide Edizioni. Sono amministratore del blog " Il lavoro dipendente".