ECCO LE NOVITA’ SULLE PENSIONI

inpsEcco le novità sulle pensioni in vigore dal Gennaio 2015, con la pubblicazione in Gazzetta della Legge di Stabilità.

Pensione anticipata

Sono state cancellate le penalizzazioni legate al conseguimento della pensione anticipata con l’eliminazione della norma contenuta nella Riforma Fornero. Si fa riferimento ai soggetti che maturano il requisito di anzianità contributiva per l’accesso al trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2017, nei confronti dei quali non troveranno più applicazione le penalizzazioni  previste per l’accesso alla pensione anticipata (ossia prima dei 62 anni). Non si applica, pertanto, sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate prima del 1° gennaio 2012, la riduzione pari ad un punto percentuale per ogni anno di anticipo rispetto all’età di 62 anni e di 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo oltre i due anni.

Pensione per i lavoratori dell’amianto

Non si terrà conto dei provvedimenti di annullamento delle certificazioni rilasciate dall’INAIL per il conseguimento dei benefici pensionistici, salvo il caso di dolo accertato in via giudiziale con sentenza definitiva. La norma ha effetto dal 1° Gennaio 2015  per l’accesso alla pensione dei lavoratori attualmente in servizio, senza corresponsione di ratei arretrati.

Pensioni donne con 57 anni e 35  di contributi

Inps riapre i termini delle domande per accedere all’opzione donna, cioè la possibilità di andare in pensione a 57 anni e 3 mesi (i tre mesi sono dovuti all’adeguamento della speranza di vita) di età anagrafica (58 per le autonome) e con 35 anni di contributi; l’opzione comporta una riduzione  della assegno pensionistico  di circa il 15 – 20% rispetto al calcolo retributivo.
Le domande potranno essere, quindi presentate entro il 31 Dicembre 2015, differentemente da una prima interpretazione dell’INPS che stabiliva nel 30 novembre 2014 il limite massimo di presentazione.
Il  nuovo messaggio dell’INPS non assicura, però, che le pensioni di opzione donna maturate da ora fino alla fine del 2015 verranno liquidate. Non è affatto certo, infatti, che la Ragioneria generale dello Stato avalli l’interpretazione larga della norma, in quanto questa comporterebbe un aumento della spesa; nel messaggio diffuso dall’Inps si dice che l’Istituto ha chiesto chiarimenti al ministero del Lavoro e che, in attesa di conoscere gli esiti delle valutazioni, si dispone che gli uffici continuino ad accogliere le domande.

Il tetto massimo delle pensioni

La norma sul tetto massimo delle pensioni riguarda  coloro che hanno avuto e che avranno l’assegno pensionistico calcolato con il sistema misto (retributivo sino al 2011 e contributivo dal 2012). La Legge di Stabilità corregge un errore che era contenuto nella precedente normativa, stabilendo che l’importo della pensione non può comunque superare quanto sarebbe spettato con l’intero calcolo retributivo. L’assegno pensionistico non potrà superare l’80% dell’ultimo stipendio, quindi, bisognerà prima calcolare la pensione con il retributivo maturata fino al 1 gennaio 2012, poi aggiungere le quote contributive relative allo stipendio incassato dal 2012 in poi; se il risultato è un trattamento pensionistico superiore all’80% dell’ultimo stipendio, si decurta la parte eccedente.
La modifica si applica anche alle pensioni che sono già state liquidate, con effetto dall’1 gennaio 2015; c’è, quindi,  un effetto retroattivo su pensioni già in corso di erogazione. Ciò significa che coloro che sono già andati in pensione, e che hanno fino ad oggi ricevuto un assegno più alto di quello calcolato con la nuova regola, alla fine di questo mese riceveranno un trattamento più basso, calcolato con il nuovo metodo. Non dovranno, invece, restituire le somme in più ricevute fino a questo momento.

ECCO LE NOVITA’ SULLE PENSIONI ultima modifica: 2015-01-26T17:29:28+00:00 da pps9000
Share