IL FONDO DI GARANZIA INPS

fallimentiLa crisi continua a mietere vittime tra i datori di lavoro e sono ancora frequenti i fallimenti di piccole e medie imprese. Il Fondo di garanzia INPS può intervenire quando le aziende sono insolventi e i lavoratori rischiano di perdere TFR e mensilità di retribuzione.

Che cosa è il Fondo di garanzia INPS

Questo strumento di carattere economico non è nuovo, ma molti lavoratori lo conoscono poco o non lo conoscono affatto. Il Fondo di garanzia INPS, in estrema sintesi, si sostituisce al datore di lavoro insolvente per permettere il recupero del TFR o delle ultime mensilità non pagate. Il Fondo interviene nei casi di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, quando venga accertato lo stato di morosità del datore di lavoro, nei casi di procedura concorsuale, fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria. Restano esclusi tredicesima e prestazioni di malattia e maternità.

Come funziona il Fondo di garanzia INPS

Il ricorso al Fondo di garanzia è previsto per i lavoratori dipendenti, apprendisti, dirigenti industriali e soci di cooperative del lavoro. Importante ricordare anche che, in caso di decesso del lavoratore, possono chiedere l’intervento del Fondo gli aventi diritto quali il coniuge, figli, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo, a carico del lavoratore. Va tenuto presente che il ricorso al Fondo è possibile anche in assenza di fallimento del datore di lavoro, essendo sufficiente la sua provata insolvenza.

Recupero del TFR e delle mensilità attraverso il Fondo di garanzia INPS

Il recupero del TFR presuppone l’esistenza dei seguenti requisiti:

  1. cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni, licenziamento, scadenza del contratto determinato;
  2. accertamento preventivo dell’esistenza del credito dovuto e non corrisposto;

Il recupero di retribuzione non pagata si limita a tre mensilità con le seguenti preciszioni:

  1. se la cessazione del rapporto di lavoro è avvenuta prima di una procedura concorsuale, il Fondo di garanzia INPS liquida le mensilità degli ultimi 3 mesi, purché rientrino nei 12 precedenti la domanda di procedura;
  2. in caso di prosecuzione del rapporto di lavoro dopo l’apertura della procedura, il Fondo di garanzia INPS liquida gli ultimi tre mesi, a patto che rientrino  nei 12 mesi che precedono o la data del provvedimento di messa in liquidazione, o quella di cessazione dell’esercizio provvisorio per la procedura di concordato preventivo o quella di revoca dell’autorizzazione alla continuazione all’esercizio di impresa per l’amministrazione straordinaria.

Domanda di accesso al Fondo di garanzia INPS

La domanda si presenta alla sede INPS competente per residenza con uno dei seguenti metodi:

  • via web dal sito internet dell’INPS, muniti di PIN;
  • telefonando al Contact Center (numero verde 803.164);
  • presso un patronato.

La documentazione da allegare in caso di fallimento comprende:

  • copia documento di identità personale, se la domanda non viene firmata in presenza di un funzionario INPS;
  • modello TFR/CL-BIS – COD. SR52;
  • copia autentica dello stato passivo;
  • copia autentica del decreto di ammissione tardiva allo stato passivo in caso di ammissione tardiva al passivo fallimentare;
  • attestazione della cancelleria del Tribunale in cui venga dichiarato che il credito del lavoratore non è stato oggetto di opposizione o di impugnazione;
  • copia domanda di ammissione al passivo con i relativi conteggi;
  • copia buste paga relative al periodo per il quale è richiesto l’intervento del Fondo di Garanzia.

La documentazione in caso di concordato si limiterà a :

  • copia modello CUD o CU relativo ai redditi dell’anno in cui è avvenuta la cessazione del rapporto di lavoro;c
  • copia autentica del decreto di omologazione del concordato preventivo;
  • attestazione della cancelleria del Tribunale in cui viene dichiarato che il concordato preventivo omologato non è oggetto di appello o reclamo dinanzi alla Corte d’Appello.

La domanda alla sede INPS competente può essere presentata a partire dal quindicesimo giorno successivo al deposito dello stato passivo in caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa o amministrazione straordinaria, oppure dal giorno seguente alla pubblicazione della sentenza riguardante eventuali impugnazioni o opposizioni. Una volta ricevutala, l’INPS liquida il TFR entro 60 giorni.

Il ricorso al Fondo di garanzia INPS è certamente una procedura complessa che però vale la pena attuare nella speranza di recuperare TFR e alcune mensilità di retribuzione.

IL FONDO DI GARANZIA INPS ultima modifica: 2015-04-13T16:54:32+00:00 da pps9000
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