Quando si ha diritto alla NASpi

Diapositiva

Nuovi ammortizzatori sociali

Si chiariscono le condizioni per avere diritto alla NASpi.

Cosa è la NASpi

La trasformazione prima dell’assegno di disoccupazione in ASPi e, successivamente, con l’approvazione del decreto applicativo del Jobs Act sui nuovi ammortizzatori sociali, l’ulteriore traformazione in NASpi ha generato dubbi e perplessità sia nelle rappresentanze sindacali che nei lavoratori.
Il modo più semplice per orientarsi tra questi cambiamenti è considerare la NASpi niente altro che il vecchio assegno di disoccupazione a cui sono stati applicati alcuni criteri diversi da quelli del passato, per il suo riconoscimento.
Chi volesse rivedere questi criteri può leggere quanto ho già pubblicato sulla NASpi
M’interessa, oggi, a seguito di alcune richieste pervenutemi tramite email,chiarire cosa ci si deve aspettare in caso di dimissioni o risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Condizioni storiche per non perdere il diritto alla NASpi

I dubbi nascono dalla posizione storica dell’INPS (in vigore anche all’epoca dell’assegno di disoccupazione) che contemplava l’erogazione di questo ammortizzatore sociale solo nel caso fosse stata accertata la perdita involontaria del posto di lavoro;rassegnare le dimissioni o risolvere consensualmente il rapporto di lavoro con o senza incentivo all’esodo, faceva perdere il diritto di ricevere l’assegno di disoccupazione.L’assegno veniva, comunque, riconosciuto in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro laddove questa fosse rientrata  in una procedura di conciliazione a seguito di licenziamento o trasferimento del lavoratore

Il diritto alla NASpi dopo il Jobs Act

Rimangono le stesse condizioni di prima con l’aggiunta che la NASpi spetta anche al lavoratore licenziato per motivi disciplinari come chiarito dal Ministero del Lavoro a seguito di uno specifico interpello posto dalla CISL.
Importante inoltre prendere nota che, per quanto riguarda la procedura di conciliazione, prevista dall‘articolo 6 del Dlgs 23/2015 (il decreto applicativo del Jobs Act), è una forma di patteggiamento per cui il lavoratore licenziato accetta un’indennità compresa fra le due e le 18 mensilità e rinuncia all’impugnazione del licenziamento. Anche qui, il Ministero del Lavoro ritiene possibile riconoscere al lavoratore, che accetta quest’offerta, il trattamento della NASpI, poiché la procedura di conciliazione non cambia il titolo della risoluzione del rapporto di lavoro, che resta il licenziamento. Si tratta, quindi, di un caso di disoccupazione involontaria.

Quando si ha diritto alla NASpi ultima modifica: 2015-04-29T10:20:51+00:00 da pps9000
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