Il controllo a distanza dei lavoratori

tablet ed antenna radio

La recente approvazione, in prima lettura, del decreto attuativo che modifica l’art.4 dello Statuto dei Lavoratori, ha fatto insorgere i sindacati che temono un inasprimento del controllo a distanza dei lavoratori.

Cosa cambia nel controllo a distanza dei lavoratori

Un analisi più approfondita del decreto attuativo e alcuni chiarimenti forniti dallo stesso Ministro Poletti o da Stefano Visonà, capo dell’ufficio legislativo del ministero del Lavoro, riconducono le critiche dei sindacati a valutazioni più realistiche e meno politicizzate sul controllo a distanza dei lavoratori. E’ corretto dare ai dipendenti informazioni non distorte e tali da metterli in condizioni di valutare di persona gli effetti delle modifiche apportate all’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori. Il primo importante aspetto da ricordare riguarda la differenza tra strumenti personali o dati in dotazione dall’azienda e strumenti installati dall’azienda per il controllo a distanza.
L’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori stabilisce che:«Gli impianti e le apparecchiature di controllo, che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali».
Ora il decreto fa una distinzione ben precisa tra gli strumenti lavorativi e gli impianti di lavoro, come le telecamere di sicurezza. Per questi ultimi rimane in vigore in toto l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori; per essere installati rimarrà necessario quindi sottoscrivere un accordo sindacale o avere l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro.

Si è detto che, d’ora in poi, il datore di lavoro potrà controllare Pc, tablet, telefoni aziendali e strumenti per rilevare l’accesso come il badge, senza passare da un accordo sindacale o da un’autorizzazione ministeriale. Ciò è vero solo in parte. I lavoratori potranno essere sottoposti a controlli maggiori nello svolgimento della propria attività lavorativa ma ciò è subordinato alla consegna di un documento di policy, nel quale viene specificato che l’utilizzo di Pc, tablet, telefoni aziendali e badge sono sottoposti a controllo.
Diverso è però il caso in cui su apparecchi come tablet, PC, e telefoni aziendali vengano installati dei software, destinati ad effettuare un controllo a distanza dei lavoratori; in questo caso si rientra nella situazione in cui si rende necessario l’accordo sindacale.

Le modifiche apportate all’art. 4 dello Statuto dei lavoratori non sono quindi dirompenti, come qualche fonte vorrebbe far credere anche se , certamente, hanno innovato per quanto riguarda la possibilità delle aziende di effettuare in controllo a distanza dei lavoratori.

Il controllo a distanza dei lavoratori ultima modifica: 2015-06-23T15:05:41+00:00 da pps9000
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