La denuncia degli imprenditori disonesti

Attività ispettivaRiceviamo continuamente, sulla pagina “Racconta la tua storia ” del nostro sito, richieste di aiuto da parte di lavoratori, che stanno subendo vessazioni di vario tipo da parte di imprenditori disonesti. Le segnalazioni riguardano il lavoro nero, il non rispetto dei contratti sottoscritti, gli orari di lavoro più lunghi di quelli di legge, la non concessione di ferie o, all’opposto, l’obbligo di fare ferie non retribuite, l’imposizione di part time diversi da quelli contrattuali, il ritardo o il non pagamento della retribuzione, il non pagamento dell’indennità di malattia ecc.

Quali alternative hanno i lavoratori per combattere gli imprenditori disonesti

Bisogna, purtroppo, prendere atto che, in questi casi, non esiste una facile e indolore soluzione; o si accetta di continuare a subire le vessazioni o si decide di ribellarsi con il che si prospettano tre alternative:

  • Si rassegnano le dimissioni volontarie nella fortunata ipotesi di aver trovato un’altra opportunità di lavoro.
  • Si rassegnano le dimissioni per giusta causa (quando ne ricorrano i termini) e si affronta una vertenza con l’assistenza di un legale privato o sindacale.
  • Si denuncia il datore di lavoro, pronti ad affrontare, anche in questo caso, o una conciliazione extragiudiziale o una vertenza di fronte alla magistratura del lavoro.

Oggi parliamo di questo ultimo caso poiché pochissimi lavoratori sanno come si devono denunciare gli imprenditori disonesti.

Come denunciare gli imprenditori disonesti

  1. La prima importante raccomandazione, non appena ci si accorge di essere di fronte ad imprenditori disonesti, è quella di iniziare a compilare un vero e proprio diario, annotando tutte le vessazioni che si è costretti a subire, complete di giorni orari, testimoni ecc.
  2. Raccogliere tutta la documentazione possibile che possa aiutare a dimostrare i comportamenti illegali del datore di lavoro; sono esempi email, fotocopie di documenti, fotocopie degli assegni con cui si viene pagati, cedolini stipendi.
  3. È consigliabile procurarsi testimoni; ad esempio per dimostrare gli orari di lavoro a cui si è sottoposti, diversi da quelli contrattuali, farsi accompagnare per un certo periodo da qualcuno sia all’inizio che al termine del lavoro. La stessa cosa vale in caso di lavoro in nero.
  4. Una volta raccolti sufficienti documenti ed eventuali testimoni si possono seguire due strade:
    • Effettuare la denuncia presso un Ispettorato del lavoro competente per area geografica; in questo caso la denuncia può essere anche anonima.
    • Effettuare la denuncia presso la Guardia di Finanza; in questo caso è necessario fornire le generalità, ma è comunque assicurato l’anonimato.

Il passo successivo è quello di rivolgersi all’ufficio vertenze e legale di un Sindacato (Cgil, Cisl, Uil, Ugil), previa iscrizione, per ottenere la consulenza delle associazioni di categoria con dei costi decisamente inferiori a quelli richiesti da un professionista abilitato; in questo caso sarà riconosciuto al professionista solo un contributo di solidarietà, in percentuale rispetto a quanto sarà incassato alla fine del procedimento.
L’organizzazione sindacale provvede a svolgere le attività per addivenire ad una conciliazione mediante una contrattazione e pacifica gestione della controversia. Qualora l’azienda non sia disponibile ad una definizione bonaria della problematica, gli studi legali, convenzionati con il sindacato, provvederanno a prendere in mano la pratica per gestire la causa davanti al Giudice del Lavoro. Sappiate che il datore di lavoro, sottoposto a controlli ispettivi da parte di INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate, può essere condannato a pagare salate sanzioni e, nei casi di lavoro nero, a fronte d grave evasione contributiva e fiscale il reato cade in ambito penale con pene reclusive sino a tre anni.
Il governo, con l’intento di porre un freno ai comportamenti illeciti di imprenditori disonesti, ha recentemente approvato, in via preliminare, la creazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con il compito di coordinare e rendere più efficaci le attività ispettive dell’INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate.

La denuncia degli imprenditori disonesti ultima modifica: 2015-06-27T18:25:41+00:00 da pps9000
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