Una nuova riforma delle pensioni

I protagonisti della riforma

I protagonisti della riforma

I giornali stanno seguendo con grande attenzione il dibattito in corso sull’intenzione del governo di aumentare la flessibilità in uscita rispetto agli attuali criteri della Riforma Fornero. Gli articolisti si lanciano a sostenere una tesi piuttosto che un altra ma, volendo rimanere ai fatti e non alle ipotesi, nulla è stato ancora deciso.

Le opposte tesi sulla riforma delle pensioni

Si sono scontrate sino ad oggi due ipotesi; quella del presidente dell’INPS Tito Boeri e quella sostenuta da Cesare Damiano. Le proposte di Boeri spaziano su diversi campi, ma alcune hanno già avuto una bocciatura più o meno ufficiale, almeno per adesso, da parte del governo e contengono degli elementi di marcata impopolarità.

Damiano, presidente della Commissione lavoro, giudica improponibili le tesi di Boeri, poiché sarebbero troppo penalizzanti, ma è d’accordo su aumentare in la flessibilità uscita a costi più ridotti per i lavoratori.

Le indiscrezioni provenienti da fonti governative parlavano di un fondamentale accordo su rivedere la riforma Fornero, a patto che fosse a costo zero; anche questa voce è stata ieri smentita dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti il quale ha affermata che la riforma non è a costo zero.

Siamo quindi ancora in un periodo troppo fluido; da qui la raccomandazione a tutti quelli che dovrebbero firmare risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro, di non dare per certa la loro data di pensionamento.

Chiarimenti definitivi sulla riforma delle pensioni verranno solamente con l’approvazione della Legge di stabilità 2016.

 

Una nuova riforma delle pensioni ultima modifica: 2015-09-02T18:23:12+00:00 da pps9000
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