Quale incentivo all’esodo richiedere al datore di lavoro

Conciliare un licenziamento

Conciliare un licenziamento

Una delle richieste che molto frequentemente mi viene posta nella sezione commenti di questo blog verte sulla somma che sarebbe lecito richiedere al datore di lavoro, nel caso di una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con incentivo all’esodo. Molte cose sono cambiate da quando scrissi il primo post su questo argomento sia dopo l’approvazione della Legge Fornero del 2012 sia con l’entrata in vigore di nuove norme contenute nel Jobs Act.

Quali elementi considerare nel determinare l’ammontare da richiedere come incentivo all’esodo

Prendiamo in considerazione i casi in cui, a fronte di situazioni che porterebbero al licenziamento (collettivo o individuale), l’azienda segnala che sarebbe disponibile, onde evitare una vertenza, ad una soluzione conciliativa che prevede la pattuizione di un incentivo al’esodo. L’elemento alla base di qualunque richiesta era e rimane la forza negoziale del lavoratore. Non è sempre facile capire la propria posizione negoziale; in linea di massima quanto più si ha la sensazione o la certezza che l’azienda stia minacciando un licenziamento non sufficientemente motivato, tanto più è forte la posizione del lavoratore, potendo quindi negoziare somme più elevate.
Il secondo elemento è strettamente collegato con la situazione economica del lavoratore che potrebbe dover gestire la sua vita contando solo sulle somme ricevute come competenze di fine rapporto e d’incentivo; in questo calcolo intervengono diversi fattori come la possibilità di usufruire dell’indennità di mobilità, della NASpI, di accedere alla pensione in un ragionevolmente breve periodo di tempo o di avere la forte probabilità di trovare una nuova opportunità professionale.
Il terzo elemento è condizionato dal mercato del lavoro; prima del 2012, teoricamente, non c’era limite agli ammontari che venivano negoziati tra datori di lavoro e lavoratori, ma con l’entrata in vigore della legge Fornero si ebbe una prima inversione di tendenza. I motivi di questa inversione dipendono dalle norme contenute nella legge di cui sopra:

  • introduzione del licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo (economico e ristrutturazione);
  • rimangono nulli solo i licenziamenti discriminatori o comunicati oralmente;
  • il reintegro è disposto solo quando il giudice, a fronte di licenziamenti disciplinari o soggettivi in aziende con più di 15 dipendenti, accerta che non ricorre la giusta causa o il giusiticato motivo per insussistenza dei fatti o perché non previsto nel CCNL di riferimento. Il datore di lavoro è poi condannato ad un risarcimento non superiore alle 12 mensilità e al versamento dei contributi; il lavoratore, in alternativa al reintegro, può richiedere il pagamento di un’indennità sostitutiva pari a 15 mensilità;
  • in tutti gli altri casi in cui il giudice accerta vizi di forma o mancanza di adeguate motivazioni il datore di lavoro può essere condannato a risarcimenti variabili da un minimo di 6 d un massimo di 24 mensilità.

Era prevedibile che, a fronte di queste norme, l’offerta massima dei datori di lavoro si mantenesse al di sotto delle 24 mensilità e questo orientamento è ancora oggi valido.

La conciliazione nel contratto a tutele crescenti

Il quarto ed ultimo elemento è stato introdotto da una norma contenuta nel Jobs Act e la norma si applica esclusivamente ai lavoratori assunti con contratto a tutele crescenti; qualora il datore di lavoro abbia intimato il licenziamento nei confronti di un lavoratore assunto a tutele crescenti, può offrirgli entro 60 giorni, al fine di evitare di andare in giudizio, un importo pari a 1 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto, per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 2 e non superiore a 18 mensilità. L’importo non costituisce reddito imponibile ai fini fiscali, né è assoggettato a contribuzione previdenziale.

Quale incentivo all’esodo richiedere al datore di lavoro ultima modifica: 2015-09-29T16:08:14+00:00 da pps9000
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