Chiarimenti INPS sulla NASpI

NaspiUna delle maggiori preoccupazioni dei lavoratori che, purtroppo, perdono il posto di lavoro, è quella di capire con sicurezza se hanno o meno diritto alla NASpI. Le informazioni fornite a Maggio, quando si passò dalla ASpI alla NASpI erano abbastanza chiare ma, nel tempo, sono emersi aspetti che hanno bisogno di ulteriori chiarimenti.
L’INPS con la pubblicazione della circolare n.142 ha inteso fornire chiarimenti di carattere amministrativo/operativo su aspetti specifici non espressamente disciplinati dalla normativa generale.

Rifiuto alle proposte di lavoro

Come è noto esistono situazioni per le quali viene a decadere il diritto a ricevere la NASpI. Non si ha diritto alla prestazione nell’ipotesi di rifiuto al trasferimento del lavoratore ad altra sede della stessa azienda, nell’ipotesi di rifiuto di partecipare ad iniziative di politica attiva o di non accettazione di una congrua offerta di lavoro. L’offerta è ritenuta congrua se la sede di lavoro non dista più di 50 Km dalla residenza del lavoratore o, in alternativa, sia raggiungibile nel tempo massimo di 80 minuti con mezzi di trasporto pubblico

Requisito contributivo

Il requisito contributivo richiesto per l’accesso alla NASpI è di minimo 13 settimane nei 4 anni precedenti il licenziamento. Il periodo di osservazione viene ampliato nell’ipotesi che all’interno del periodo di osservazione ci siano periodi così detti neutri come, ad esempio la cassa integrazione.Il quadriennio, in questi casi, dovrà esssere ulteriormente ampliato in misura pari alla durata dell’evento rinvenuto.Si fa notare che eventuali periodi di disoccupazione non vengono considerati neutri e, pertanto, non portano ad un ampliamento del quadriennio di osservazione. Sono invece da considerarsi neutri eventuali periodi di lavoro all’estero in paesi non convenzionati con l’Italia dal punto di vista assicurativo.

Durata e misura della prestazione

Il procedimento per calcolare la durata della NASpI ha creato qualche perplessità per cui l’INPS ha ritenuto necessario fornire dettagliate precisazioni. Il calcolo è molto complesso nel caso esista una sovrapposizione, nel quadriennio preso come riferimento, tra precedenti indennità di disoccupazione e la NASpi,  per cui si rimanda, per una migliore comprensione, agli esempi contenuti al punto 6 della circolare INPS. Nei casi senza sovrapposizione la durata della Naspi è pari alla metà delle settimane di contribuzione nel solito quadriennio di osservazione.
L’indennità NASpI sarà pari al 75% della retribuzione media mensile nel caso questo sia , per l’anno 2015, inferiore a € 1.195; in caso di medie superiori, l’indennità sarà pari al 75% di quell’importo maggiorata di un’ammontare equivalente al 25% della differerenza tra la media retributiva e l’importo di cui sopra. Il valore della NASpI non può superare comunque i 1.330 euro lordi.

Chiarimenti INPS sulla NASpI ultima modifica: 2015-11-10T19:33:25+00:00 da pps9000
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Informazioni su pps9000

Laureato in Chimica Industriale, maturo le prime esperienze professionali, nelle funzioni Vendita e Marketing, in società multinazionali americane del settore Farmaceutico. Divenuto dirigente assumo diversi incarichi sino a diventare Responsabile della Funzione Risorse Umane nella sussidiaria italiana della Pharmacia S.p.A. Ho pubblicato libri ed ebook per la Franco Angeli, la Bruno Editore e la Wide Edizioni. Sono amministratore del blog " Il lavoro dipendente".