Pensioni d’oro di nuovo sotto osservazione

pensioni d'oroL’argomento delle pensioni d’oro ritorna ciclicamente sotto l’osservazione dei politici sempre dubbiosi se attuare o meno un loro taglio, preoccupati per la costituzionalità o meno dell’intervento.

I dati statistici pubblicati dall’INPS

Questa volta l’attenzione sulle pensioni d’oro è stata artificialmente provocato con il richiamo dell’attenzione sulla distribuzione statistica delle pensioni per fasce di ammontare, dati questi pubblicati già 2 anni fa. Il dibattito sui tagli alle pensioni d’ oro si riaccende a mesi alterni in conseguenza del progetto di legge presentato da Tito Boeri (ruolo che comunque non gli competerebbe), progetto che nasce con lo scopo di istituire un fondo per il sostegno degli over 55 che perdono il lavoro. Questa volta le ipotesi di revisione che si dice stiano circolando a livello governativo sarebbero:

  • rendere strutturale il blocco della perequazione delle pensioni più alte che potrebbe produrre effetti rilevanti nel medio-lungo periodo;
  • creazione di un fondo comune per l’equità previdenziale finanziato in parte dai soldi delle pensioni più elevate e dedicato ad integrare quelle più basse;
  • riduzione delle pensioni più sostanziose di una percentuale calcolata in base alla differenze tra quanto avrebbero percepito con un sistema interamente contributivo e quanto percepiscono grazie al sistema retributivo.

Premesso che l’istituzione di un fondo di sostegno per gli over 55 che perdono il lavoro è socialmente e moralmente ineccepibile, le soluzioni di cui sopra, come già in passato spiegato, rimangono ideologiche. Mi auguro che la motivazione per tagliare le pensioni non sia l’ammontare della stessa; sarebbe una manovra non solo anticostituzionale ma ben peggio antidemocratica. Boeri a sostegno della sua proposta , infatti, si è sempre preoccupato di portare due motivazioni:

  • molte pensioni retributive non sono giustificate dai contributi versati;
  • non è socialmente giustificabile che una popolazione di vecchi pensionati goda di un sistema di calcolo (retributivo) più favorevole rispetto ad una seconda popolazione mandata in pensione con un calcolo meno generoso (contributivo).

La coerenza e l’onestà intellettuale, se si accettano queste motivazioni, portano però a soluzioni diverse da quello prospettate:

  • non dovrebbero essere toccate le pensioni retributive ampiamente giustificate dai contributi versati;
  • dovrebbero essere invece ritoccate tutte le così dette baby pensioni, indipendentemente dal loro ammontare;
  • dovrebbero essere riviste tutte le pensioni retributive con il calcolo contributivo.

Non è quindi improbabile che una revisione delle pensioni d’oro, se attuata con uno delle proposte al momento conosciute, corre il rischio di essere dichiarata anticostituzionale.

Pensioni d’oro di nuovo sotto osservazione ultima modifica: 2016-03-03T17:43:32+00:00 da pps9000
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