Le dimissioni per giusta causa sono in aumento

Devo ritornare sull’argomento dimissioni per giusta causa, poiché sono in continuo aumento i casi in cui il dipendente adotta questa procedura per risolvere il rapporto di lavoro, ma soprattutto perché questo tipo di dimissioni non sono un semplice atto come si potrebbe pensare.

Quando è corretto rassegnare le dimissioni per giusta causa

L’art. 2119 del codice civile prevede che il dipendente possa dimettersi per giusta causa con effetto immediato, quando un grave inadempimento o una qualsiasi azione od omissione del datore di lavoro non consenta la prosecuzione anche provvisoria del rapporto di lavoro. La legge prevede espressamente che il lavoratore dimissionario per giusta causa ha comunque diritto all’indennità sostitutiva del preavviso, dovendosi imputare la cessazione del rapporto a un’inadempienza del datore di lavoro, il quale è tenuto a versare il contributo aziendale di recesso (ticket licenziamento) e a corrispondere al lavoratore l’indennità sostitutiva del preavviso. Questo fa già intuire che molti datori di lavoro non sono disposti ad accettare supinamente questi pagamenti per cui è spesso necessario ricorrere alla giustizia del lavoro tramite ovviamente l’assistenza di un legale.
Vediamo allora in dettaglio quali sono le ragioni per le quali il dipendente può dimettersi per giusta causa. Sulla base di quanto finora indicato dalla giurisprudenza, si considerano “per giusta causa” le dimissioni determinate:

  • dal mancato pagamento della retribuzione;
  • dall’aver subito molestie sessuali nei luoghi di lavoro;
  • dalle modificazioni peggiorative delle mansioni lavorative;
  • da mobbing, ossia di crollo dell’equilibrio psico-fisico del lavoratore a causa di comportamenti vessatori da parte dei superiori gerarchici o dei colleghi (spesso, tra l’altro, tali comportamenti consistono in molestie sessuali o “”, già previsti come giusta causa di dimissioni);
  • dalle notevoli variazioni delle condizioni di lavoro a seguito di cessione ad altre persone (fisiche o giuridiche) dell’azienda ;
  • dallo spostamento del lavoratore da una sede ad un’altra, senza che sussistano le “comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive” previste dall’art. 2103 codice civile;
  • dal comportamento ingiurioso posto in essere dal superiore gerarchico nei confronti del dipendente .

Come preparare le dimissioni per giusta causa ed ottenere la NASpI

Ricordato che, dal 12 marzo, le dimissioni, comprese quelle per giusta causa, vanno trasmesse per via telematica (vedi note esplicative del Ministero del lavoro) la procedura per queste ultime prevede però ulteriori passi in funzione dei motivi che hanno determinato le dimissioni e della eventuale successiva richiesta della NASpI. Mi sembra utile prendere primariamente in considerazione quali azioni il dipendente dovrebbe mettere in atto nei casi in cui le dimissioni siano conseguenza del mancato pagamento della retribuzione e per chiedere l’erogazione della NASpI. Per prima cosa bisognerebbe inviare al datore di lavoro una raccomandata a/r di diffida al pagamento degli emolumenti spettanti entro 7 giorni dalla notifica della lettera, e costituzione in mora del debitore ai sensi dell’articolo 1219 del codice civile. Segue la presentazione delle dimissioni per via telematica e successiva presentazione di un ricorso al tribunale del lavoro per chiedere l’emissione di un decreto ingiuntivo per il recupero degli stipendi non riscossi (occorre l’assistenza di un avvocato). Dovrebbe quindi seguire l’emissione dell’ingiunzione di pagamento e inizio dell’esecuzione forzata nei confronti del beni del datore di lavoro. Vorrei sottolineare che per avere diritto all’indennità, non è sufficiente presentare le dimissioni per giusta causa, ma occorre ricorrere al tribunale del lavoro per il recupero delle somme non corrisposte. Il dipendente pertanto, le cui dimissioni per giusta causa sono per mancata retribuzione, deve rivolgersi tempestivamente ad un avvocato del lavoro; in sede di giudizio, infatti, la magistratura potrebbe non riconoscere le dimissioni per giusta causa del lavoratore in caso di mancato pagamento dello stipendio, se tale inadempimento sia stato accettato implicitamente dal lavoratore per troppi mesi. La norma, infatti, dispone che il mancato stipendio di una sola retribuzione non basta per vedersi riconosciute le dimissioni per giusta causa mentre sei mesi senza stipendio determinano un’accettazione implicita da parte del lavoratore, per cui il diritto può essere riconosciuto con almeno due retribuzioni non pagate.
Anche la richiesta della Naspi richiede altri passi oltre la semplice presentazione delle dimissioni; il lavoratore che si è dimesso per giusta causa, dovrà corredare la domanda con una documentazione (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui agli articoli 38 e 47 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000) da cui risulti almeno la sua volontà di “difendersi in giudizio” nei confronti del comportamento illecito del datore di lavoro (allegazione di diffide, esposti, denunce, citazioni, ricorsi d’urgenza ex articolo 700 c.p.c., sentenze ecc. contro il datore di lavoro, nonché ogni altro documento idoneo), impegnandosi a comunicare l’esito della controversia giudiziale o extragiudiziale. Laddove l’esito della lite dovesse escludere la ricorrenza della giusta causa di dimissioni, si dovrà procedere al recupero di quanto pagato a titolo di indennità di disoccupazione, così come avviene nel caso di reintegra del lavoratore nel posto di lavoro successiva a un licenziamento illegittimo che ha dato luogo al pagamento dell’indennità di disoccupazione.
Il ricorso alla magistratura del lavoro, in tutti gli altri casi motivo di dimissioni per giusta causa, si rende necessario qualora il datore di lavoro si opponga alla giusta causa, pretendendo a sua volta il pagamento dell’indennità di preavviso, o nel caso si voglia vedersi riconosciuti specifici indennizzi come nel caso di mobbing e molestie sessuali.

Le dimissioni per giusta causa sono in aumento ultima modifica: 2016-04-13T18:33:02+00:00 da pps9000
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