L’impatto della immigrazione sul nostro mercato del lavoro

immigrati a lavoroHo sino ad oggi  evitato di  trattare l’argomento della immigrazione, poiché lo schierarsi contro questo fenomeno ha delle implicazioni politiche, che potrebbero sembrare fuori luogo in un blog che tratta dei rapporti tra datori di lavoro e lavoratori. Il fenomeno ha però assunto proporzioni tali che avrà certamente effetti sul nostro mercato del lavoro, rientrando pertanto tra gli interessi dei nostri lettori.

L’immigrazione ha le caratteristiche di una invasione

L’immigrazione odierna ha le caratteristiche di una vera e propria invasione. Le frequenti dichiarazioni del presidente del consiglio Matteo Renzi, sul fatto che gli attuali flussi migratori non hanno le caratteristiche di un’invasione, sembrano più dettate dall’intento di rassicurare la gente che non da una realistica valutazione della situazione. Non voglio citare numeri poiché è noto che le statistiche possono essere usate in modi diversi a dimostrazione talvolta di tesi opposte; esistono però fatti inconfutabili,  tutti indicativi di un fenomeno dalle proporzioni enormi. Fanno testo le dichiarazioni degli organismi internazionali che ormai ammettono di trovarsi di fronte ad un fatto epocale che coinvolge intere aree del pianeta e che continuerà ancora per molto tempo, innescato non solo da guerre, ma anche dal desiderio di riscatto di intere popolazioni soggette a regimi totalitari o viventi in condizioni di estrema povertà. Il nostro paese sarà costretto a subire una massiccia presenza di migranti per diverse ovvie ragioni

  • Gli altri paesi della CE ci ritengono resonsabili , in parte,  della invasione dei migranti avendo noi deciso di effetture salvataggi in mare ben oltre le nostre acque nazionali e non sempre giusticati da impellenti situazioni di pericolo.
  • I nostri confini, più vicini ai luoghi del nord Africa da cui partono le imbarcazioni dei migranti, sono confini costieri quindi non difendibili se non con l’uso della forza.
  • Diverse nazioni del nord Europa  hanno, nei fatti dimostrato  che non intendono assorbire parte dei migranti sbarcati e che sbarcheranno nel nostro paese.
  • La rotta balcanica è stata chiusa e Francia, Austria insieme ai paesi dell’Europa dell’est hanno sospeso il trattato di Schengen.

Non mi sembra  che ci voglia molto altro per capire che, chiunque entrerà nel nostro paese come migrante, praticamente rimarrà intrappolato entro i nostri confini.

Quote elevate d’immigrazione distorceranno il mercato del lavoro

Non si può fare finta di non sapere che una grande parte dei migranti, i quali hanno avuto l’opportunità di trovare lavoro nel nostro paese, sono stati assorbiti dal mercato del lavoro nero; affermare, come si è spesso sentito dire da autorità religiose e politiche, che i migranti sono per il nostro paese una fortuna, è una distorsione della realtà sostenuta o da ideologie religiose (umanamente comprensibili) o da ideologie sociali (del tutto fuori luogo). Il tasso di disoccupazione in Italia (dati Eurostat) si attesta nel 2016 all’11,6%; se è vero che i migranti andrebbero ad occupare posti di lavoro non accettati dai disoccupati italiani, si renderebbe allora necessario eliminare dalle liste di disoccupazione qualunque disoccupato italiano che non accettasse offerte di lavoro entro limiti stabiliti di retribuzione e di distanza dalla propria residenza (i famosi 50 km). Si è visto che i tentativi di far emergere il lavoro nero hanno dato modesti risultati poiché un considerevole numero di datori di lavoro trova sempre qualche scappatoia per non regolarizzare la propria forza lavoro; diventa allora molto difficile continuare a credere che l’inserimento nel mercato del lavoro di massicci numeri d’immigrati porterebbe a migliorare la situazione economica del nostro INPS; gli immigrati continueranno a lavorare in nero e con retribuzioni da schiavi del 21° secolo.

L’impatto della immigrazione sul nostro mercato del lavoro ultima modifica: 2016-06-05T07:44:32+00:00 da pps9000
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