Le modifiche ai voucher lavoro

foto di un voucher

Un buono lavoro

Avevo denunciato con forte anticipo le truffe messe in atto dai datori di lavoro nell’utilizzo dei voucher lavoro; finalmente il governo si è accorto di queste iregolarità e il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo sulla piena tracciabilità dei voucher lavoro.

La nuova procedura per utilizzare i voucher lavoro

Il provvedimento mira a incoraggiare un uso corretto dei buoni lavoro, strumento che nel primo trimestre 2016 aveva visto un boom del 45,6%, significativo di un loro anomalo uso. Il decreto rende i voucher lavoro completamente tracciabili: il committente, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, comunica alla sede territoriale competente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dati anagrafici o codice fiscale del lavoratore, luogo e durata della prestazione. Ogni buono utilizzato è riconducibile, in questo modo, a una prestazione effettuata. La violazione degli obblighi di comunicazione comporta una multa da 400 a 2.400 euro per ciascun lavoratore. Una nota a parte per il settore agricolo il quale viene escluso dall’applicazione del limite di 2 mila euro per ciascun committente. L’utilizzo del lavoro accessorio in agricoltura resta soggetto al tetto di 7mila euro; nel caso di attività di carattere stagionale i piccoli imprenditori che nell’anno solare precedente hanno realizzato o prevedono di realizzare un volume d’affari non superiore a 7mila euro, possono utilizzare pensionati e giovani con meno di 25 anni (questi ultimi iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado,o presso l’università ).

Le modifiche ai voucher lavoro ultima modifica: 2016-07-02T14:10:10+00:00 da pps9000
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