Assunzioni senza firma del contratto di lavoro

modello unilav

modello unilav

Molti lavoratori mi chiedono delucidazioni sulla validità delle assunzioni senza la firma del contratto di lavoro; è questa una situazione con diversi aspetti controversi che, ovviamente, lasciano tanti dubbi nel dipendente nell’affrontare una situazione del genere. Il problema nasce dalla norma che, per il contratto di lavoro subordinato, non prevede necessariamente la forma scritta, forma che invece è prevista per determinate clausole contrattuali. La norma sanziona, infatti, la mancata comunicazione (sostituibile da una copia del modello Unilav) dei dati rilevanti del contratto ma non la mancanza del contratto in se. Esistono però situazioni per le quali la forma scritta è obbligatoria, come nel caso in cui il contratto preveda il periodo di prova o il contratto sia a tempo determinato.

La mancata firma del contratto di lavoro

Le aziende, quando pensano di assumere un nuovo dipendente, devono darne comunicazione al centro per l’impiego il giorno prima dell’inizio del rapporto di lavoro. E’ una comunicazione telematica istituita per scoraggiare le assunzioni in nero; la comunicazione avviene, quindi, senza coinvolgere il dipendente. Il datore di lavoro deve presentare il modello unificato-lav  all’ufficio di collocamento competente della provincia dove ha sede il luogo di lavoro del dipendente. La legge, in effetti, prevede l’invio di altre comunicazioni obbligatorie con le seguenti tempistiche:

  • comunicazione di assunzione: entro il giorno antecedente all’assunzione;
  • comunicazione di cessazione: entro cinque giorni successivi alla cessazione;
  • comunicazione di trasformazione: entro cinque giorni successivi alla trasformazione;
  • comunicazione di proroga: entro cinque giorni successivi alla proroga.

L’obbligo riguarda tutti i datori di lavoro privati (compresi quelli agricoli), gli enti pubblici economici, le pubbliche amministrazioni. In particolare, quando il rapporto non è di tipo subordinato, sono soggetti obbligati:

  •  Lavoro autonomo in forma coordinata e continuativa: Committente
  •  Contratto di agenzia e rappresentanza: Proponente
  • Associazione in partecipazione: Associante
  • Tirocini ed esperienze lavorative assimilate: Soggetto ospitante. La comunicazione può essere fatta in sua vece anche dal soggetto promotore, fermo restando la permanenza della responsabilità del corretto adempimento dell’obbligo in capo al soggetto ospitante.

La validità del contratto di lavoro

Il primo giorno di lavoro, in teoria, l’azienda dovrebbe fare firmare il contratto o lettera di assunzione al dipendente in modo che egli conosca il CCNL applicato dall’azienda, la mansione, il livello di inquadramento, se il rapporto è a termine, la scadenza. Ho scritto in teoria perché spesso volontariamente o involontariamente si trascura questo adempimento , in quanto non comporta alcuna sanzione per il datore di lavoro. La validità del contratto di lavoro, formalizzato con la lettera di assunzione è subordinata alla sussistenza dei seguenti requisiti essenziali, che vengono definiti elementi costitutivi:

  •  identità delle parti (lavoratore e datore di lavoro);
  • luogo di lavoro;
  •  il numero progressivo attribuito al dipendente iscritto in ordine cronologico sul Libro Unico del Lavoro aziendale che dal 18.08.2008 ha sostituito e abolito il singolo libro matricola;
  • la data di inizio del rapporto di lavoro e, nel caso di lavoro a tempo determinato, la data di cessazione;
  • la durata del rapporto di lavoro con la precisazione se è a tempo indeterminato o determinato;
  • la durata del periodo di prova, che per avere validità deve essere espressamente scritto sulla lettera;
  • l’inquadramento, il livello e la qualifica, le mansioni;
  • l’importo iniziale della retribuzione base e di eventuali altri elementi retributivi;
  •  l’orario di lavoro, in modo più specificato nel caso di part-time.

Tenuto presente quali sono le comunicazioni obbligatorie del datore di lavoro, va anche ricordato che Il libretto di lavoro, abolito nel 2003 è stato sostituito dalla scheda anagrafica del lavoratore depositata presso il centro per l’Impiego; in questa scheda vengono inseriti i dati del lavoratore, nonché le esperienze lavorative e le competenze professionali. L’unico modo per verificare se, al di la della firma di un qualunque contratto, si è stati effettivamente assunti, sarà quello di recarsi presso i centri per l’impiego dove è archiviata la situazione occupazionale di ogni dipendente. È ovvio che se non si trova alcuna traccia dell’assunzione, si dovrà purtroppo concludere che, sino a quel momento si è, a nostra insaputa, lavorato in nero, con tutte le conseguenze del caso. È per questo motivo che si raccomanda di fare tali controlli in tempi rapidi, quando ci si trovi di fronte ad un datore di lavoro restio a farci firmare un regolare contratto di lavoro.

Il licenziamento orale

Mi sembra opportuno inserire anche un commento sul licenziamento orale; sono anche in questo caso numerose le segnalazione di lavoratori che vengono licenziati solo verbalmente, nel senso che non ricevono la famosa lettera di licenziamento, mentre il datore di lavoro dovrebbe comunicare al centro per l’impiego la cessazione del rapporto entro cinque giorni dalla data dell’interruzione dello stesso. Si ricordi che il licenziamento solo verbale è nullo e, pertanto, il rapporto di lavoro s’intende in vigore sino al ricevimento della comunicazione scritta. Ciò porta a tre considerazioni:

  •  si faccia, dopo il termine di cinque giorni dal licenziamento verbale , un controllo presso il centro per l’impiego;
  • si mandi contemporaneamente una raccomandata al datore di lavoro, facendo presente che, non avendo ricevuto la lettera di licenziamento, il rapporto non è estinto e pertanto si è disponibili a riprendere immediatamente l’attività lavorativa;
  • ci si faccia assistere da un legale (sindacale o personale) per ottenere la reintegra, o le penali alternative e gli eventuali danni, come ad esempio il non aver potuto richiedere e quindi ottenuto la NASpI.
Assunzioni senza firma del contratto di lavoro ultima modifica: 2016-07-08T21:30:46+00:00 da pps9000
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