Progetto ANPAL

Credo che siano poche le persone informate sul progetto ANPAL (acronimo di Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro), progetto che è partito con l’istituzione della sunnominata agenzia a seguito del decreto 150/2015 del Jobs Act. La mission dell’agenzia sarà quella di migliorare l’incontro tra domanda e l’offerta, aspetto questo ancora molto critico nel mercato del lavoro italiano; il progetto prevede la creazione di un fascicolo elettronico del lavoratore con il quale comprendere meglio le sue reali possibilità d’inserimento nel mercato del lavoro e monitorare anche le prestazione erogate dallo stato.

Creato e messo on line il portale dell’ANPAL

Un primo passo importante è stato quello di creare e mettere on line un nuovo portale ANPAL, che offre diversi servizi sia a chi è alla ricerca di un posto di lavoro sia alle aziende alla ricerca di personale, in questo molto simile a portali non governativi. Il lavoratore oltre a poter inserire il proprio CV, potrà utilizzare il portale per presentare la dichiarazione di immediata disponibilità o richiedere l’assegno di ricollocazione, la vera novità del progetto. E’ utile visitare il portale poiché, al di la dei servizi già citati, è un’importante fonte d’informazione su problematiche del mondo del lavoro.

Struttura e funzioni dell’ANPAL

La struttura dell’ANPAL è piuttosto complessa poiché partecipano ad essa l’INPS, l’INAIL, la agenzie per il lavoro, enti di formazione, Italia Lavoro e l’ISFOL; tutte queste organizzazioni contribuiranno a creare un sistema informativo che, insieme al fascicolo elettronico del lavoratore, dovrà agevolare l’incontro tra la domanda e l’offerta. E’ necessario ricordare che, dal 1° gennaio 2017, è stata modificata la normativa sulle politiche attive per il lavoro, in conseguenza della quale è stata concellata la mobilità e di conseguenza l’erogazione del relativo assegno; i disoccupati riceveranno l’assegno di disoccupazione tramite la NASpI e, in più in via sperimentale, il così detto assegno di ricollocazione. Certe categorie di lavoratori dipendenti a rischio disoccupazione o già ad orario ridotto ( in seguito all’attivazione di procedure di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, o sotto contratti di solidarietà ) verranno convocati dai Centri per l’impiego per l’eventuale stipula di un Patto di servizio personalizzato. Il patto dovrà riportare la disponibilità del richiedente, qualora rimanesse disoccupato, a partecipare a iniziative di carattere formativo, di riqualificazione o di politica attiva e ad accettare congrue offerte di lavoro nel caso che, terminata la NASpI, risultasse ancora privo di un’occupazione. Il progetto pilota prevedeva che, tra disoccupati con almeno quattro mesi di NASpI, sarebbe stato estratto a sorte un campione di alcune migliaia di lavoratori a cui erogare questo nuovo assegno di ricollocazione.

Come funziona l’assegno di ricollocazione

L’ANPAL ha comunicato di aver inviato a circa 30.000 destinatari, in possesso dei requisiti NASpI di cui sopra, un’informativa avvertendoli di aver dato inizio al progetto che prevede l’erogazione dell’assegno di ricollocazione. Chi aderirà al progetto avrà a disposizione un buono per usufruire di servizi di assistenza alla ricollocazione, presso i circa 900 operatori pubblici e privati accreditati, dislocati su tutto il territorio nazionale. Va chiarito che l’assegno non viene erogato direttamente all’utente ma agli operatori, i quali riceveranno il versamento solo se riusciranno a trovare una nuova opportunità lavorativa per il disoccupato. Il tempo concesso agli operatori è di 6 mesi, eventualmente prorogabili di altri sei nel caso che non sia stato speso tutto l’ammontare del buono, che può variare da 250 sino a 5000 euro; il valore dell’assegno varierà a seconda se si sia riusciti ad ottenere un contratto a tempo indeterminato o determinato e a seconda della maggiore o minore difficoltà di reinserire il disoccupato nel mecato del lavoro (profilo di occupabilità).
Coloro che non avessero ricevuto l’informativa spedita dall’ANPAL, ma risultassero comunque disoccupati dopo 4 mesi di NASpI , potranno fare domanda per poter usufruire dell’assegno di ricollocazione. Le domande dovranno essere presentate accedendo al sito ANPAL o presso un Centro per l’impiego; per coloro che si avvarranno della domanda online e della piattaforma telematica bisognerà accedere al sito www.anpal.gov.it e, nella sezione Cittadino, sarà possibile selezionare la voce assegno di ricollocazione e inserire la propria domanda.

Progetto ANPAL ultima modifica: 2017-03-23T12:31:05+00:00 da pps9000
Share