Conoscere il lavoro in cooperativa

Le imprese cooperative

I contratti e le leggi che normano il lavoro in cooperativa non sono cosi conosciute come quelle che regolano il classico lavoro dipendente; questa scarsa conoscenza andrebbe colmata, visto il crescente numero di lavoratori impiegati nelle cooperative di lavoro.

Come funziona il lavoro in cooperativa

Cominciamo con il dire che, stante i dati pubblicati nel 2016 dal “Social enterprises and their eco-system: a European mapping report”, in italia le imprese sociali, a prescidere dalla forma giuridica, ammontavano a 100.000 ed impiegavano più di 850.000 lavoratori e 1,7 milioni di volontari. E’ ovvio che a noi interessano solo le cooperative di lavoro, ma parliamo comunque di numeri molto elevati e in aumento. Lo studio evidenzia una serie di fattori che hanno favorito, in questi ultimi tempi, un clima particolarmente favorevole per l’impresa sociale tra cui: la crescente domanda di servizi di interesse generale, la tendenza delle autorità locali ad utilizzare sempre di più le gare d’appalto, le opportunità in nuovi campi e settori, l’attenzione per il business etico e sostenibile. Il lavoro in cooperativa è una forma definita come “lavoro in associazione” ed è un rapporto lavorativo di tipo mutualistico nel senso che chi ne fa parte è sia socio della cooperativa sia dipendente o collaboratore. Il lavoratore sottoscrive un regolare contratto, il quale può essere: subordinato, autonomo o di collaborazione, ma non occasionale. Le mansioni di coloro che vi aderiscono, devono sottostare a ciò che prevede un preciso regolamento interno. Ogni cooperativa redige obbligatoriamente un documento contenente delle norme, che consegna agli uffici della direzione provinciale del lavoro.

Il socio lavoratore di cooperativa

Molte sono le attività di cooperative che si integrano in quelle aziendali; basti pensare a tutte quelle attività che non rientrano nel business principale delle aziende. Ricordiamo a questo proposito i servizi mensa, i servizi di pulizia, quelli di trasporto merci, di manutenzione degli impianti e così via. Le cooperative di produzione e lavoro sono quindi costituite allo scopo di svolgere un’attività economica organizzata in impresa, utilizzando il lavoro dei soci. Il socio lavoratore di cooperativa è un membro di una società cooperativa che presta anche un’attività lavorativa presso la società stessa; la normativa, innanzitutto, ammette la costituzione in capo al singolo socio, oltre al rapporto di tipo associativo e in conseguenza di questo, un ulteriore e distinto rapporto di tipo lavorativo. Quest’ultimo può essere subordinato, parasubordinato o autonomo ed è regolato dalla normativa legale o contrattuale propria di ciascun tipo. Un aspetto da sottolineare è quello relativo all’interruzione del rapporto di lavoro quando questo cessa insieme a quello associativo; in questo caso non è valutabile la legittimità del licenziamento, ma è comunque valutabile la legittimità dell’esclusione come socio.
È previsto che la retribuzione del socio lavoratore subordinato debba essere proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato e comunque non inferiore ai minimi stabiliti per prestazioni analoghe dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o della categoria affine, e non solo per quanto attiene alla retribuzione di livello (o tabellare o di qualifica), ma anche per il trattamento complessivo, comprese, quindi, le voci retributive diverse (straordinario, festivo ecc.) e le retribuzioni differite.

I rapporti che si instaurano tra socio lavoratore e cooperativa

Tra il socio lavoratore e la cooperativa si instaurano due distinti tipi di rapporti:

  •  Un rapporto di tipo associativo che si instaura con l’adesione del socio alla cooperativa e ed in virtù del quale egli acquisisce specifici diritti e doveri come quelli di concorrere alla gestione dell’impresa, partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell’impresa; di partecipare alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell’azienda; di contribuire alla formazione del capitale sociale e partecipando al rischio d’impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione; mettere a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell’attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.
  • Un rapporto di lavoro che può essere stipulato in forma subordinata, autonoma o parasubordinata, con cui egli contribuisce al raggiungimento degli scopi sociali. In virtù di questo rapporto derivano in capo al socio diritto e doveri a seconda del tipo di contratto stipulato con la cooperativa stessa.

Le cooperative devono redigere e depositare presso la DTL competente per territorio, un regolamento all’interno del quale devono essere definiti tutti i rapporti di lavoro attraverso i quali i soci contribuiscono al raggiungimento degli scopi sociali. In mancanza del regolamento interno le cooperative non potranno inquadrare i soci con un rapporto diverso da quello subordinato.
Sono purtroppo noti esempi di utilizzo distorto o illegale del lavoro in cooperativa; il più diffuso è quello delle scatole cinesi. Una azienda del tutto regolare gestisce in subappalto (affidamento ad impresa terza) una parte delle proprie attività; quest’ultima sceglie di assumere il personale non direttamente, ma attraverso una fantomatica cooperativa in cui gli interessati sono invitati  a farne parte in veste di soci. Lo scopo del ricorso a questo meccanismo è quello d’inquadrare il personale a un livello retributivo inferiore rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale, e di poterli lasciare a casa nel giro di un minuto in caso di contestazioni, mancanza di commesse o altre ragioni.
Si riportano, per opportuna informazione degli interessati i link per scaricare:

  1. Il contratto nazionale delle cooperative esercenti attività nel terziario servizi, facility management, lavorazioni meccaniche e lavori edili ausiliari.
  2. Il contratto nazionale delle cooperative sociali, delle cooperative ed associazioni senza fini di lucro, esercenti attività nel settore socio-sanitario, assistenziale educatico ed in tutti i servizi del terzo settore.
Conoscere il lavoro in cooperativa ultima modifica: 2017-06-27T17:16:22+00:00 da pps9000
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