Entro l’estate l’avvio dell’Ape volontario

figura di chimera

La chimera del pensionamento anticipato

Le domande di Ape volontario dovranno essere gestite per via telematica, avendo prima individuato l’istituto bancario che erogherà il prestito e l’impresa assicurativa alla quale richiedere la copertura del rischio premorienza.

La procedura per accedere all’Ape Volontario

Il governo ha dichiarato che, entro l’estate, sarà attivata la procedura per accedere all’Ape volontario, anche se devono ancora essere chiuse le convenzioni con il sistema bancario ed assicurativo, per la definizione dei tassi dei prestiti da un lato ed i costi delle polizze assicurative dall’altro. Ricordato che l’Ape volontario si rivolge indistintamente a tutti i lavoratori ultra63enni, riassumiamo, a beneficio dei nostri lettori, i passaggi più importanti, che richiedono il rispetto di alcune priorità e ben tre richieste da inoltrare agli organismi interessati:

  • il lavoratore dovrà, in primo luogo, farsi certificare dall’Inps il possesso dei requisiti per avere diritto all’APE. Chi vorrà usufruire del pensionamento anticipato, tramite il sistema bancario, dovrà avere un minimo di 63 anni di età e 20 anni di contributi, trovarsi a non più di 3 anni e 7 mesi dal pensionamento di vecchiaia nel regime obbligatorio. A questo si aggiunga che l’ importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, non potrà esere inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’assicurazione generale obbligatoria (cioè 702,65 euro al mese). La domanda di certificazione potrà essere effettuata esclusivamente tramite via telematica (con il codice pin personale) oppure rivolgendosi presso un intermediario abilitato (es. patronati). L’elenco dei soggetti abilitati sarà poi reso noto a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;
  • l’interessato, nel frattempo, dovrà scegliere la banca finanziatrice e l’impresa assicuratrice tra quelle che aderiranno agli accordi quadro da stipularsi, successivamente all’entrata in vigore del citato Decreto della Presidenza del Consiglio. Gli istituti che aderiranno saranno probabilmente circa una decina, tra quelli più grandi, in grado di sostenere da un punto di vista finanziario le condizioni previste negli accordi quadro.
  • ottenuta la certificazione, l’interessato potrà presentare all’Inps la domanda per accedere all’Ape e contestualmente anche la domanda per la la pensione di vecchiaia, da liquidarsi al raggiungimento dei requisiti anagrafici previsti dalla normativa vigente (di regola 66 anni e 7 mesi, al netto dei futuri adeguamenti alla speranza di vita che scatteranno dopo il 2018). Entrambe le domande non saranno revocabili, salvo il diritto di recesso da esercitarsi nei termini previsti dalla legge in materia creditizia e bancaria e dal codice del consumo. Nella domanda il richiedente indicherà sia l’istituto bancario da lui scelto per erogare il prestito sia l’impresa assicurativa alla quale richiedere la copertura del rischio di premorienza come da precedente punto.

La concessione o meno dell’Ape volontario

Non è detto purtroppo che tutte le domande di Ape volontario vadano a buon fine; vediamone le ragioni. L’Istituto finanziatore un volta ricevuta la richiesta di prestito trasmetterà all’INPS il contratto di prestito, ma potrà anche comunicarne il rifiuto, declinando la stipula del contratto in base ad una valutazione del rischio cliente; in quest’ultimo caso sia la domanda di pensione che quella di APE decadranno e resteranno prive di effetti. Il richiedente, in caso di concessione del prestito, dal momento in cui il contratto è reso disponibile in modalità telematica, avrà 14 giorni per esercitare il diritto di recesso. Una volta trascorso tale termine, il contratto è perfezionato ed il prestito decorrerà entro i 30 giorni lavorativi successivi. Il lavoratore percepirà la somma finanziata attraverso quote mensili per dodici mesi all’anno, somme che non costituiranno reddito ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, sino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia. Una volta raggiunto tale requisito, l’Inps tratterrà da ciascun rateo l’importo della rata per il rimborso del finanziamento e lo riverserà all’istituto finanziatore entro 180 giorni dalla data di scadenza della medesima rata.

Entro l’estate l’avvio dell’Ape volontario ultima modifica: 2017-07-28T15:55:37+00:00 da pps9000
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *