Come riconoscere i falsi tirocini

Utilizzo corretto dei tirocini

I datori di lavoro non possono proporrre tirocini o stage come offerte di lavoro, poiché le finalità sono completamente diverse. Eventuali annunci in questo senso nascondono la volontà del datore di lavoro di utilizzare il tirocinante o lo stagista come un lavoratore dipendente. E’ bene sapere che esistono due tipi di tirocini: il tirocinio curriculare ed il tirocinio extracurriculare. Conoscere la differenza tra questi due tipi di tirocini evita la possibilità di cadere nelle truffe di imprenditori disonesti, che fanno passare per tirocinio un vero e proprio lavoro dipendente, evitando in tal modo di retribuire correttamente la prestazione del tirocinante e pagare i relativi contributi pensionistici.

I tirocini formativi curriculari

Sono esperienze formative orientative di persone iscritte, o frequentanti un percorso di istruzione o formazione di livello secondario, terziario, dottorati, master universitari, o realizzati da Istituti di alta formazione accreditati ad enti riconosciuti sia in ambito nazionale che internazionale. Questi ultimi sono finalizzati all’acquisizione di obiettivi di apprendimento specifici del percorso stesso, previsti nei relativi piani di studio realizzati nell’ambito della durata complessiva del percorso. Durante il tirocinio curriculare si alternano momenti di studio e di lavoro; in sostanza il giovane conoscerà meglio e in modo diretto il mondo del lavoro. I tirocini curriculari sono promossi da università. istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale e non sono soggetti alle comunicazioni obbligatorie ai Centri per l’Impiego; solitamente in questo tipo di stage, il ragazzo riceve in cambio della propria prestazione lavorativa dei CFU (crediti formativi universitari). L’azienda in cambio provvede alla sua assicurazione e può agevolare lo studente con dei buoni pasto, o un piccolo rimborso spese per i mezzi di trasporto.

Cosa s’intende per tirocini extracurriculari

E’ un periodo di pratica lavorativa di durata limitata,  retribuito, con una componente di apprendimento e formazione il cui obiettivo è l’acquisizione di un’esperienza pratica e professionale finalizzata a migliorare l’occupabilità e facilitare la transizione verso un’occupazione regolare
Gli elementi qualificanti un tirocinio sono pertanto:

  • Stipula di un contratto scritto.
  • Definizione degli obiettivi di apprendimento e di formazione.
  • Il tirocinio non si configura come un rapporto di lavoro.
  • La durata minima del tirocinio non potrà essere inferiore ai due mesi, ad eccezione di quelli svolti presso soggetti ospitanti che operano stagionalmente, per i quali la durata minima è ridotta ad un mese e la durata massima non può essere superiore ai 12 mesi.
  • Prevede la figura di un soggetto promotore , di un soggetto ospitante che hanno il compito di concordare un progetto formativo individuale (PFI) che definisce gli obiettivi formativi da conseguire nonchè le modalità di attuazione.

La Conferenza Stato Regioni del 27 Maggio 2017 ha formulato le nuove linee guida per i tirocini extracurriculari; al fine di qualificare l’istituto e limitarne gli abusi ha riaffermato i seguenti principi:

  1. il tirocinio non può essere utilizzato per tipologie di attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo;
  2. i tirocinanti non possono sostituire i lavoratori con contratti a termine nei periodi di picco delle attività e non possono essere utilizzati per sostituire il personale in malattia, maternità o ferie, ne per ricoprire ruoli necessari all’organizzazione dello stesso;
  3. Il tirocinio non può essere attivato nell’ipotesi in cui il tirocinante abbia avuto un rapporto di lavoro, una collaborazione o un incarico (prestazione di servizi) con il medesimo soggetto ospitante negli ultimi due anni precedenti all’attivazione del tirocinio;
  4. Il soggetto ospitante non può realizzare più di un tirocinio con lo stesso tirocinante salvo proroghe o rinnovi nel rispetto comunque della durata massima di 12 mesi; in caso di rinnovo dovrà essere contemporaneamente formulata un integrazione al PFI.

Evitare l’uso abusivo dei tirocini

  • Vale la pena sottolineare subito, per non cadere negli abusi, che i soggetti promotori non possono essere i datori di lavoro ma solo enti ed istituzioni individuate dagli accordi stato/regioni. Chi volesse conoscere esattamente quali possono essere i soggetti promotori e quelli ospitanti puà collegrsi al link sulle Linee guida dell’accordo Stato regioni

Forniamo alcuni esempi che devono far temere trattarsi di vere e proprie offerte di lavoro low cost:

  • Cartelli esposti in negozi con la scritta ” Cercasi stagista
  • Inserzioni che appaiono sui social del tipo” Cercasi stagista da inserire nella Direzione ……..
  • Ricerchiamo figure di stage con possibilità d’inserimento nel nostro organico
  • Si offre un contratto di stage della durata di 6 mesi ed un rimborso mensile
  • Nell’ambito della Direzione XY , stiamo ricercando giovani e brillanti risorse appassionate di tematiche XY da inserire in stage all’interno del team XY.

I tirocini si attivano attraverso apposite convenzioni tra soggetti promotori e aziende ospitanti. Se la ricerca dello stagista avviene direttamente attraverso gli annunci “cercasi”, lo stage verrebbe attivato direttamente dall’azienda ospitante e ciò non è possibile: soggetto promotore e soggetto ospitante non possono coincidere.

Come riconoscere i falsi tirocini ultima modifica: 2017-07-31T18:51:04+00:00 da pps9000
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