Le ipotesi per estendere l’Ape sociale ad altri lavoratori

Il Ministro Giuliano Poletti non esclude la possibilità di estendere l’Ape sociale ad altre categorie di lavoratori escluse dal beneficio introdotto dal 1° Maggio 2017

Le ipotesi di Poletti durante il question time sull’Ape sociale

Il Ministro del lavoro, rispondendo ad un’interrogazione dell’Onorevole Rizzetto, durante il question time alla Camera, non ha escluso che si possano correggere alcune discriminazioni in merito all’accesso all’Ape sociale e che addirittura si possa ipotizzare una sua stabilizzazione oltre agli attuali termini di legge. Deve essere chiaro che Poletti ha rimandato la responsabilità di attuare queste estensioni al futuro governo e ha limitato le ipotesi in discussione alle seguenti situazioni:

  • lavoratori autonomi o parasubordinati in condizioni di disoccupazione;
  • lavoratori dipendenti che non hanno avuto accesso agli ammortizzatori sociali (ad esempio coloro che hanno presentato domanda per la Naspi oltre il imite dei 68 giorni dal licenziamento);
  • lavoratori dipendenti a cui non sono stati contabilizzati dei periodi di contribuzione estera tale per cui non hanno raggiunto il requisito contributivo richiesto di 30 o 36 anni per accedere all’Ape sociale.

Il Ministro del Lavoro ha inoltre sottolineato che, su questo tema, è in corso un dibattito con le parti sociali; visto che le stesse norme istitutive dell’Anticipo pensionistico prevedono una specifica attività di monitoraggio delle spese derivanti dalla sua applicazione, non esclude che, a seguito delle criticità eventualmente emerse, si possa prevedere la possibilità di rendere stabile lo strumento dell’Ape sociale che ora è considerato sperimentale.

Le ipotesi per estendere l’Ape sociale ad altri lavoratori ultima modifica: 2017-09-15T15:28:44+00:00 da pps9000
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