Anticipare la pensione con la RITA

rendita integrativa temporanea naticipata

La firma del decreto sull’Ape Volontario ha sbloccato il decollo anche della RITA cioé della rendita integrativa temporanea anticipata.

Chi può utilizzare la RITA

Ricordiamo prima di tutto in che cosa consiste la rendita integrativa temporanea anticipata. La Rita è un reddito ponte utilizzabile da chi ha una posizione nella previdenza integrativa; inizialmente prevista al 1° maggio, da la possibilità di utilizzare il montante accumulato già a 63 anni, se la pensione di vecchiaia non è più lontana di 3 anni e 7 mesi. Il capitale viene convertito in un assegno periodico con cui coprire il periodo che manca per raggiungere la pensione di vecchiaia. Può essere utilizzato anche parzialmente, in modo da fruire in un momento successivo anche di una pensione integrativa. La misura non era potuta decollare poiché, per potervi accedere, gli interessati devono risultare in possesso degli stessi requisiti richiesti per l’Ape volontario, requisiti che non si potevano considerare definitivi sino alla firma del decreto da parte del Presidente del Consiglio. La condizione di base è che deve essere cessato ogni rapporto di lavoro ed inoltre:

  • gli interessati devono risultare iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, o alle forme sostitutive della stessa o alla gestione separata INPS;
  • avere un’età minima di 63 anni;
  • maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e 7 mesi;
  • possedere un’anzianità contributiva minima di 20 anni nel sistema di previdenza obbligatoria;
  • avere diritto a fruire di una pensione obbligatoria, al netto delle rate di ammortamento dell’APE eventualmente richiesta, pari o superiore, al momento dell’accesso alla prestazione a 1,4 volte il trattamento minimo previsto nell’assicurazione generale obbligatoria;
  • non essere già titolari di un trattamento pesnsionistico diretto o di un assegno ordinario d’invalidità.
    E’ importante tenere conto che la RITA viene incentivata fiscalmente; infatti la parte imponibile della rendita, sia che costituisca l’intero importo maturato presso il fondo pensione integrativo, sia che venga utilizzata una sola parte di esso, sarà assoggettata ad un alliquota del 15% ridotta ulteriormente dello 0,3% per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione alla forma pensionistica volontaria.
    Questa situazione può, in certi casi, far decidere per un mix tra Ape volotaria e RITA; tenuto presente che la RITA ha come condizione base l’essere privo diqualunque forma di occupazione, potrebbe risultare interessante farsi anticipare un 50% della pensione tramite l’Ape volontario e chiedere, contestualmnete, l’erogazione anticipata di tutta o parte della RITA ; la manovra potrebbe risultare interessante in quanto il reddito derivante dall’Ape volontario non concorre a l prelievo Irpef, mentre quello erogato dalla RITA sarà soggetto ad un prelievo fiscale oscillante tra un minimo del 9 e adun massimo del 15%,
Anticipare la pensione con la RITA ultima modifica: 2017-09-19T09:41:19+00:00 da pps9000
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